“Il nostro territorio: un patrimonio da scoprire”: collaborazione tra Istituto “Dell’Aquila” e scuola media

SAN FERDINANDO DI PUGLIA - Nell’ambito della presentazione, a San Ferdinando di Puglia, nell’aula magna dell’Istituto Superiore “Michele Dell’Aquila”, del progetto “Alla scoperta del territorio”, di cui è referente Anna Bozzi, docente di geografia economica presso lo stesso istituto, è stata colta l’occasione per presentare anche il quaderno di tecnologia, redatto  dall’arch. Sergio Musci, docente di tecnologia presso l’istituto comprensivo sanferdinandese “Giovanni XXIII”, dal titolo “Le Cave di Cafiero”.

È nata così, tra i due istituti (Itc e scuola media) una collaborazione su un progetto didattico comune: “Il nostro territorio: un patrimonio da scoprire”.

Ha introdotto i lavori  il dirigente scolastico del “Dell’Aquila”, Ruggiero Isernia, il quale nel presentare il lavoro di conoscenza complessiva del territorio che Sergio Musci sta portando avanti sin dallo scorso anno scolastico, con le classi prime e seconde, ha spiegato, insieme alla referente Bozzi, che il progetto, in fase di inizio, durerà tutto l’anno scolastico, con escursioni sul territorio alle Cave di Cafiero e agli Ipogei di Trinitapoli, presso il Parco archeologico, e alle altre peculiarità del territorio di interesse turistico ed ambientale, per cui ha dato appuntamento alla metà del 2018 per la presentazione dei risultati raggiunti dalle classi impegnate.

Nella sua relazione, Musci ha teso a delineare il quadro storico delle vicende legate alle cave, nel passato sfruttate per realizzare le infrastrutture stradali e le opere pubbliche e private e alle vicende particolari legate alla Cave di Cafiero, così come sono pervenute a noi, il progetto redatto dal consorzio “Cave del Gargano” e i finanziamenti ottenuti, nonchè gli interventi effettuati.

All’iniziativa hanno partecipato anche le classi prime e terze dell’indirizzo turismo del “Dell’Aquila” e le classi terze della Media “Giovanni XXIII” con i rispettivi docenti.

Quali gli interventi possibili per la valorizzazione turistica e ambientale delle cave bonificate e messe a disposizione della cittadinanza e dei turisti che si spingono a visitare le cave? Se n’è discusso nel corso di un dibattito, interessante e a tratti vivace, dal quale è emersa la necessità di programmare la gestione ordinaria e quotidiana dell’accoglienza, allo scopo di consentire la reale valorizzazione turistica del Parco delle cave di San Samuele di Cafiero.

GAETANO SAMELE

box zingrillo