Cusmai: «Scuole margheritane senza manutenzione da 4 anni. Ad oggi, nessun impegno spesa in tal senso»

MARGHERITA DI SAVOIA - «Entrare nelle aule delle scuole dell’obbligo margheritane significa essere assaliti da un sentimento di rabbia misto ad indignazione ed impotenza esasperante, disumanamente amplificato quando si è consigliere comunale di minoranza con la consapevolezza di non valere nulla per chi ci amministra.

La scuola deve essere l’ultima spesa su cui un paese debba essere disposto ad economizzare, non ci si può nascondere dietro i debiti quando si parla di sicurezza ed ospitalità dei nostri figli; eppure, le scuole dell’obbligo margheritane pare siano in un totale stato di abbandono, soprattutto il “Giovanni Pascoli”, le scuole medie per intenderci.

È vero che un sondaggio di alcuni giorni fa evidenzia una situazione sconcertante delle strutture scolastiche italiane: più del 60% degli edifici è stato costruito prima del 1976 ed oltre il 41% delle scuole italiane si trova in zona sismica 1 e 2, cioè a rischio di terremoti fortissimi o forte, ma il problema margheritano è che da quattro anni subiamo la mancanza di manutenzione urgente e soprattutto di quella ordinaria.

Non parlo di collaudo, di agibilità, di idoneità statica, parlo della manutenzione che in maniera costante ed ordinaria una scuola meriterebbe, anzi, i nostri figli meriterebbero! E mi chiedo allora perché quest’argomento pare essere un tabù? Perché nessuno ne parla?

È degno di un paese civile non verificare, non controllare lo stato delle aule prima dell’inizio dell’anno scolastico? È proprio necessario costringere il dirigente scolastico a sollecitare e risollecitare l’amministrazione comunale perché intervenga per l’ordinaria manutenzione?

L’attuale amministrazione sta sbandierando di essersi impegnata per l’efficientamento energetico, del resto a scadenza del mandato è il minimo sindacale!

Ma perché non ci si è attivati da subito (da quattro anni fa) per le opere di tinteggiatura muraria? Perché non preoccuparsi della manutenzione delle finestre regolarmente? Perché le nostre scuole non possono avere finestre che si chiudono e si aprono? Perché non acquistare tende ignifughe che possano riparare ragazzi ed insegnanti dalla luce evitando l’effetto serra nelle nostre aule? Perché non possiamo ancora avere vetri fissi che non traballino al vento con il rischio che possano cadere sulle teste dei ragazzi? Perché i bagni del secondo piano non possono essere utilizzati anche dopo la seconda ora?

Perché, a causa della cattiva manutenzione, aule che potrebbero essere dedicate a varie attività devono restare chiuse?

Ad oggi, nessuna determina di impegno spesa è stata fatta per i suddetti interventi.

Da quattro anni fa’ ad oggi,  la manutenzione straordinaria dell’attuale amministrazione riguarda: il plesso Galante, i cui finanziamenti sono stati richiesti dall’amministrazione passata, e l’impermeabilizzazione del lastrico solare della scuola materna di zona Armellina, della scuola elementare, della scuola media nel cui interno continua a piovere; mentre l’ordinaria manutenzione ha riguardato: la riparazione dell’ascensore della scuola elementare, la riparazione degli scarichi dei bagni della scuola elementare e dell’impianto elettrico della scuola elementare.

E se pensate che l’istruzione sia costosa, provate l’ignoranza!»

ANTONELLA CUSMAI (Mamma prima e consigliere comunale poi)

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