Alcuni locali riqualificati del vecchio carcere ospiteranno i ricercatori impegnati negli scavi di Salapia

TRINITAPOLI - “Ripristineremo ed adegueremo alcuni locali del vecchio carcere mandamentale di Via Giovanna d’Arco”. Lo fa sapere l’assessore ai Lavori pubblici, Giustino Tedesco, che lì intende “ospitare studiosi, professori e studenti, dell’Università di Foggia, Montreal (Canada), Davidson (USA) che in estate effettueranno studi e ricerche archeologiche nella vecchia città di Salapia”.

L’ex casa mandamentale è ufficialmente proprietà del Comune di Trinitapoli dall’aprile 2016, senza alcun onere per l’Ente. L’iter di acquisizione era durato oltre 3 anni presso il vecchio proprietario, Agenzia del Demanio. Con decreto del Ministero della Giustizia, l’immobile era stato dismesso dall’uso di casa mandamentale nel marzo del 2011. Con il decreto legge 69/2013 sul rilancio dell’economia è stato possibile avviare la pratica di acquisizione al Comune.

I locali che più si prestano ad essere adibiti ad alloggio sono quelli dell’ex sezione carceraria femminile e quelle adibite ad ufficio sorveglianti, previa esecuzione di alcuni lavori di ripristino ed adattamento quali dipintura, ripristino impianti, lavaggio e disinfezione. La spesa preventivata ammonta a 36mila euro per i quali occorrerà una variazione di bilancio in Consiglio, rispetto al documento di previsione approvato il 14 marzo scorso.

“La volontà di non lasciare in stato di abbandono quell’immobile - spiega Tedesco - si coniuga in questa fase con l’esigenza di fornire adeguata struttura ai ricercatori che di recente hanno visto prorogare fino al 2019 le attività di scavi presso l’area della città romana e medievale che comprende anche Salpi”.

La campagna partirà il 19 giugno e terminerà il 31 agosto, coinvolgendo una equipe composta da 30-35 unità.

“Da sempre abbiamo visto l’ex carcere come una risorsa per finalità sanitarie o didattiche - commenta il sindaco Francesco di Feo - ed averlo acquisito un anno fa, grazie all’impegno dell’ex assessore al Patrimonio, Nicoletta Ortix, a costo zero per il Comune, imponeva una seria riflessione sull’utilizzo da fare, anche in ottemperanza alle richieste del Demanio, che impone di riqualificarlo entro 3 anni dalla acquisizione, pena la restituzione dell’immobile. Destinarlo oggi ad attività di ricerca contribuirà a proiettare Trinitapoli su scenari culturali e turistici internazionali in cui la nostra città già sta recitando una parte di rilievo grazie agli scavi ed al Museo degli Ipogei”.

Comunicato Stampa