Quadro dell’Immacolata torna all’antico splendore. Don Matteo Martire: «Nella chiesa madre c’è la storia della città»

MARGHERITA DI SAVOIA - Dopo un restauro durato due mesi, il quadro della Madonna Immacolata torna nella chiesa del Santissimo Salvatore e, proprio in occasione del mese mariano, sarà esposto fino al 30 maggio.

Il quadro, risalente al XIX secolo, raffigura l’Immacolata con i suoi tradizionali elementi iconografici: una donna bellissima illuminata dalla luce del sole alle sue spalle, con dodici stelle che adornano l’aureola e una mezzaluna ai suoi piedi, affiancata da due angeli mentre calpesta il serpente, simbolo del trionfo sul peccato originale. (Video)

«Grazie ad un benefattore - ha dichiarato il parroco Don Matteo Martire -, abbiamo avuto la possibilità di restaurare questo quadro, che, nella sua datazione, sicuramente dopo il quadro del Santissimo Salvatore, è il più antico che la comunità salinara possiede in questo momento. Il restauro è stato davvero provvidenziale in tutti i sensi e permette di ricostruire la storia di questa città, una storia che è contenuta in questa chiesa madre. Difatti, si può notare che il vestito della Madonna è rosso, come avveniva prima del dogma dell’Immacolata Concezione del 1854. Dopo il dogma, il vestito diventa bianco nelle raffigurazioni pittoriche e questo va a vantaggio della storicità, dell’autenticità e dell’antichità di questo quadro».

«Il momento più difficile del restauro è stato proprio quando l’ho visto la prima volta - ha affermato il restauratore Cosimo Cilli -, perché mi sono reso conto che era in cattivo stato di conservazione. L’esperienza e le tecniche che oggi la scienza ci mette a disposizione hanno fatto sì che questo recupero andasse a buon fine».

ANNARITA BUCCI (Foto: Salvatore Pio Daloiso)

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