Di Feo: «Riorganizzare e semplificare il sistema scolastico nella BAT. Autonomia per il liceo “Staffa”»

TRINITAPOLI - «La provincia di Barletta-Andria-Trani, istituita nel 2004 e attivata effettivamente con le elezioni di giugno 2009, a tutt’oggi è in attesa della istituzione di alcuni uffici periferici dello Stato, tra cui il Comando provinciale del Carabinieri, la Questura e l’Ufficio Scolastico Territoriale.

Nel decorso decennio, i Direttori Generali dell’Ufficio Scolastico Regionale per la Puglia - Stellacci prima e Cammalleri dopo - hanno completamente ignorato la nuova realtà geografica, frutto di tante battaglie politiche, finalizzate a dotare di autonomia un territorio alla ricerca costante di una propria identità e valorizzazione, economica, turistica e socio-culturale.

Inoltre, è appena il caso di ricordare che a distanza di anni non è stato superato da parte di alcuni Comuni il paradosso di appartenere, nell’ambito dell’istruzione, a due distinte provincie: Margherita di Savoia, San Ferdinando di Puglia e Trinitapoli sono ancora nella provincia di Foggia, mentre Barletta, Canosa di Puglia, Andria, Trani e Bisceglie sono sotto la giurisdizione dell’Ufficio Scolastico della Provincia di Bari; per non parlare dell’autonomia didattica del Liceo “Staffa” di Trinitapoli che è rimasta tritolata tra gli interessi di chi voleva sostenere cattedrali nel deserto, non curandosi della reale situazione dei tre comuni ofantini.

Oggi più che mai, bisogna riavviare quel meccanismo virtuoso che può riportare l’autonomia al liceo classico casalino, dopo anni di oscurantismo nei quali si è potuto solo evitare che Trinitapoli perdesse la presenza di un istituto di scuola media secondaria che ha radici storiche e culturali.

Occorre riorganizzare, e semplificare, il sistema scolastico nel territorio della Provincia di Barletta-Andria-Trani, nel rispetto di quanto previsto dalla legge istituiva della nuova provincia e in ossequio al rispetto dell’Autonomia Locale e per la comunità della nuova realtà provinciale.

È necessaria l’attribuzione alle scuole del nostro territorio di un nuovo codice meccanografico, senza il quale il sistema informativo non può riconoscere né le scuole né le relative titolarità e non può gestire autonomamente alcuna procedura relativa alle graduatorie del personale, nonché la determinazione degli organici di diritto e di fatto e l’istituzione di un Ufficio Scolastico dedicato alla nuova provincia.
Sono certo che le istituzioni non perderanno altro tempo e non si lasceranno sfuggire l’occasione di ridisegnare un assetto scolastico che dia dignità a studenti, professori, familiari e città.

Comuni, Provincia e Regione devono superare il campanilismo e gli steccati della faziosità politica per non mortificare il lavoro di chi ha voluto che questa provincia nascesse e di chi ha dato l’anima perché funzionasse.

Su questi temi è auspicabile un confronto e ci si augura l’intervento dei rappresentanti istituzionali a tutti i livelli della BAT.»

Avv. FRANCESCO DI FEO

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