In vendita il ristorante Red & White. L’addio di Valentino: «Spero in una generazione giovane e intraprendente»

MARGHERITA DI SAVOIA - Dieci anni fa, quando la Puglia iniziava a diventare una meta di tendenza e la BAT stentava a inserirsi nel circuito turistico, un appassionato di cultura e tradizioni del territorio, insieme a sua moglie, fondava un’attività “anomala” sul lungomare di Margherita di Savoia. Aveva dipinto la facciata del suo locale di un rosso pastoso, riconoscibilissimo, come il marchio che stava creando ancora inconsapevolmente: Red & White.

Difficile descrivere il concept di questo ristorante di mare, al primo posto nella classifica dei ristoranti margheritani su Tripadvisor e unico, a Margherita, ad ottenere per sette anni consecutivi il certificato d’eccellenza.

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Pescato fresco a km zero e vini di prima scelta. Proposte sensate, sicuramente coraggiose, che ogni buon ristoratore adotterebbe secondo la filosofia dello slow food, in armonia con ambiente e tradizione. Ma il Red & White è prima di tutto Vito Valentino, l’eclettico proprietario, nominato nelle recensioni per la sua «cortesia e professionalità», e soprattutto per le sue qualità di «oste» garbato, capace di allietare l’esperienza culinaria degli avventori.

Allora perché decidere di vendere una realtà così ben collaudata e duratura nel tempo? Sarebbe ancora disposto ad animare l’accoglienza sotto un’altra gestione, ma, alle soglie della pensione, seppur con dispiacere, Vito sente di dover lasciare la sua «creatura» (come ama definirla) a una generazione di trentenni/quarantenni che siano lungimiranti e intraprendenti, proprio come lui e sua moglie Grazia nei favolosi anni ’80, quando aprirono L’Angoletto, locale antecedente del Red & White.

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Nell’ultimo decennio, «la “creatura” - racconta Vito - è sopravvissuta a qualsiasi tipo di sfida»: niente compromessi, lontana dal clamore mediatico; anche quando fu limitato lo spazio esterno, venne impreziosita l’atmosfera intima e distesa degli interni, dove un semplice pasto poteva diventare un moderno simposio. E sono state tante le personalità del mondo della cultura ospitate dal Red & White: una fra tutte, la giornalista Giuliana Sgrena (foto in basso, ndr), rapita a Baghdad nel 2005 da un gruppo jihadista iracheno.

Questo ristorante inquadra in maniera molto limpida un altro tipo di turismo a cui può ambire il nostro territorio, ancora fondato sul fenomeno del mordi e fuggi, in un’epoca nella quale viaggiare a prezzi stracciati è possibile, ma spesso senza empatia, senza entrare in piena connessione con la località di destinazione.

Oggi il viaggiatore, e non il distratto turista di passaggio, vuole essere sorpreso ed emozionato: per farlo, insegna la storia del Red & White, c’è bisogno di personalità e tanto cuore.

Redazione CorriereOfanto.it

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