Gholam Najafi all’Istituto “Staffa” per presentare il suo ultimo libro e presenziare alla posa della “pietra d’inciampo”

TRINITAPOLI - Una “pietra d’inciampo” all’Istituto “Staffa”. Lo scrittore Gholam Najafi presenterà il suo ultimo libro, Il tappeto afghano, edizioni la meridiana, agli studenti dell’Istituto di Istruzione Secondaria Superiore “Scipione Staffa” di Trinitapoli, nella giornata di sabato 6 aprile 2019. Gholam Najafi è nato in Afghanistan, ha trascorso l’infanzia lavorando come pastore e contadino. Dopo la morte del padre, all’età di dieci anni, è fuggito verso l’Europa. Dal 2007 risiede in Italia, a Venezia. Si è laureato in soli due anni in “Lingua e letteratura araba-persiana” all’Università Ca’ Foscari. Questo suo ultimo lavoro è il racconto di figure di donne della sua terra d’origine, della loro vita e della loro esistenza le cui trame, in ognuna di loro, fanno riscoprire diversità e somiglianza.

Prima della presentazione del suo libro, Gholam Najafi sarà presente alla posa della “pietra d’inciampo”, opera dell’artista trinitapolese Savino Russo, che sarà collocata all’ingresso, nel cortile interno, dell’Istituto “Staffa”, dedicata allo studente del Mali annegato nel 2015 nel Mediterraneo, mentre cercava di raggiungere l’Europa, con la sua pagella cucita sui vestiti e portata sul cuore. Sulla “pietra” saranno incise queste parole: “Eri bravo nella tua scuola del Mali. Sei scomparso nel fondo del mare con la tua pagella, la ricchezza che hai donato agli studenti italiani”.

L’intera manifestazione è originata dalla proposta che il Centro di Lettura Globeglotter, nella persona della Prof.ssa Antonietta D’Introno, ha fatto pervenire allo “Staffa” prontamente accolta dai docenti e dagli studenti dell’Istituto Superiore di Trinitapoli che hanno condiviso l’auspicio del Globeglotter “che la lettura e lo studio possano diventare il vero lasciapassare per un mondo interculturale”.

“Si tratta di una bella iniziativa - ha detto il Preside Carmine Gissi - ancora più significativa in questo particolare momento storico e sociale, in cui aumentano segnali di svalutazione del sapere, della istruzione, della educazione, della lettura. Se la “lezione” del ragazzo del Mali, che riteneva la pagella scolastica come la sua vera e più grande ricchezza, potesse arrivare nel maggior numero di scuole e di studenti italiani, come di recente ha auspicato lo stesso Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, avremmo senz’altro fatto un passo in avanti verso un mondo inclusivo e solidale”.

GAETANO DALOISO

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