Una serata DOC nella Biocantina Giannattasio per ricordare il poeta trinitapolese Peppino Lupo scomparso lo scorso agosto

TRINITAPOLI - Venerdì 30 novembre si è svolto l’evento “Ubriachi di parole in una location d’eccezione: la Biocantina Giannattasio, in via Foggia, a Trinitapoli. È stata una serata effervescente di musica, poesia e finger food, animata dalle pizziche del gruppo musicale Fabulanova Folk Ensemble e dalle poesie in dialetto “casalino” del poeta Peppino Lupo, lette magistralmente da Pietro Maggio e da Giuseppe Beltotto.

Gli amici del poeta e, in particolare, i soci del Centro di Lettura Globeglotter di Trinitapoli hanno deciso di ricordare il grande poeta, scomparso nell’agosto scorso, nel modo in cui avrebbe voluto fare lui stesso, e cioè scegliendo un luogo inebriante come una cantina, perché “le parole possono inebriare come un buon bicchiere di vino”.

Chi lo ha conosciuto profondamente sa che viveva ogni giorno come se fosse l’ultimo e pertanto non indulgeva mai in tristezze esistenziali, in pause di riflessione o, come usava dire, in “vuoti a perdere”. Il tempo per lui era una bottiglia di vino rosso che assaporava, beato, con gli occhi chiusi, le boccate di fumo che aspirava dalla inseparabile pipa piena di tabacco aromatico, gli ulivi che cercava di far germogliare sui suoi quadri, gli haiku che creava con i suoi compagni di studio, le quaglie che cacciava, le rose che coltivava, le spigole che pescava, le lumache e i merli indiani che allevava, le foto che scattava ai fenicotteri e ai tramonti nella zona umida.  

La serata è stata finalizzata anche alla raccolta di fondi per la ristampa delle sue poesie in vernacolo che sono state raccolte nel libro “N’ate quatt’anne putaive cambè”, distribuito ai partecipanti.

Peppino Lupo è stato tra i fondatori dell’Archeoclub di Trinitapoli, da sempre impegnato sul fronte culturale nella città casalina; ha svolto l’attività di insegnante e di pittore, ha scritto diverse poesie e racconti dialettali raccontando la vita contadina e dei mestieri del passato. Inoltre è stato uno dei fondatori del Centro di Lettura Globeglotter, dove sono stati organizzati una miriade di laboratori di scrittura creativa le cui produzioni hanno costituito materia per il manuale di giochi linguistici “Zero Spaccato” (Lacaita edizioni), scritto da Lupo insieme a A. D’Introno, A. Zingrillo e P. Fischetti.

L’iniziativa è stata inserita nel vasto programma della 19ma edizione di LibriAmo, la rassegna di promozione della lettura dell’associazione Globeglotter alla quale Peppino Lupo ha collaborato per molti anni.

ANTONIETTA D’INTRONO