Rischio smembramento per l’Istituto “Staffa”. Calo demografico e mancate scelte politiche penalizzano il Tavoliere meridionale

TRINITAPOLI - L’Istituto di Istruzione Secondaria Superiore “Scipione Staffa” di Trinitapoli, sottodimensionato da due anni, sarà smembrato. Questo almeno il destino prefigurato dal parere sul dimensionamento della rete scolastica per l’anno 2019/20 che l’Ufficio Scolastico Regionale ha fatto pervenire alla Regione, che dovrà deliberare entro il 15 dicembre p.v.

L’USR esprime parere favorevole per la costituzione nel Tavoliere meridionale (Comuni di Margherita di Savoia, Trinitapoli e San Ferdinando di Puglia) di 3 Istituti Superiori:

1. L’Alberghiero di Margherita di Savoia, già esistente e con una popolazione scolastica di circa 850 studenti;

2. Istituzione del Liceo di Margherita di Savoia con l’accorpamento degli indirizzi di studio liceali (Liceo Classico, Scienze Umane, Liceo Artistico) dell’IISS “Scipione Staffa” di Trinitapoli (295 studenti) all’IISS “Aldo Moro” di Margherita di Savoia (461 studenti);

3. Accorpamento degli indirizzi di studio professionali (Servizi Socio Sanitari, Odontotecnico, Grafico pubblicitario) dell’IISS “Scipione Staffa” di Trinitapoli (177 studenti) all’IISS “Michele Dell’Aquila” di San Ferdinando di Puglia (637 studenti).

Come si riuscirà a gestire una scuola in cui conviveranno studenti, docenti, personale amministrativo e collaboratori scolastici che dipenderanno da due diverse Dirigenze, che si troveranno in due diverse città, non è dato sapere. Né si capisce come saranno divisi gli spazi interni della sede di via Cappuccini, con relative attrezzature e laboratori. Insomma, dopo il sottodimensionamento si rischia la definitiva scomparsa dello “Scipione Staffa”.

Si tenga conto che questa situazione non nasce all’improvviso. Già da almeno cinque anni si discute del calo demografico della popolazione studentesca del Tavoliere meridionale, che ha portato prima al sottodimensionamento del IISS “Aldo Moro” di Margherita di Savoia, poi a quello dello “Staffa” e rischia di questo passo a portare al sottodimensionamento dello stesso IISS “Dell’Aquila”. Difatti nella deliberazione della Giunta regionale che ha pubblicato le Linee guida della programmazione della rete scolastica regionale per l’a.s. 2019/20 sono stati pubblicati i flussi della popolazione scolastica dell’intera Puglia: nel nostro territorio fra il 2012 ed il 2016 gli alunni che hanno concluso la Scuola Media sono diminuiti complessivamente dell’8,4% e per i prossimi quattro anni si prevede una ulteriore diminuzione del 5,3%.

Ci si chiede: qual è la risposta dei Comuni del Tavoliere meridionale, che vogliono fare l’Unione dei Comuni, a questi dirompenti fenomeni di radicale cambiamento, almeno nel settore dell’istruzione? Sono consapevoli le Amministrazioni comunali di questo quadro istituzionale di deterioramento? E come si esprimono gli Organi collegiali delle scuole interessate? Sono tutte domande che attendono risposte.

Intanto la Giunta regionale può confermare o ribaltare il parere dell’USR. Ma qual è l’alternativa? Certo lasciare per il sesto anno consecutivo le cose come stanno sarebbe il peggiore dei mali.

YLENIA NATALIA DALOISO