Torna LibriAmo con “Prima le parole”. Alla ricerca dei significati perduti, rubati e svalutati. Presentazione il 30 ottobre

TRINITAPOLI - È ormai maggiorenne la rassegna LibriAmo, organizzata dal Centro di lettura GlobeGlotter di Trinitapoli, che quest’anno è giunta alla 19^ edizione e che sarà presentata martedì 30 ottobre alle 18.00 al “Ninetythree 93 way” di Trinitapoli (sito in via Aldo Moro 15). All’incontro di presentazione interverrà Antonietta D’Introno, ideatrice e organizzatrice dell’evento, accompagnata da diversi lettori: una casalinga, un’insegnante, uno studente e un direttore di biblioteca in pensione.

«Quella del 30 ottobre sarà una presentazione fuori dagli schemi, perché LibriAmo non ha mai aspirato ad illuminarsi della luce dei best sellers o di special guest che, grazie alla loro popolarità, monopolizzano le attenzioni dei media e attirano un vasto pubblico che poi continua, secondo le statistiche, a leggere circa 3 libri l’anno. Con LibriAmo proponiamo esperienze per avvicinare le nuove generazioni alla lettura e ai libri» afferma la D’Introno.

Nel corso degli anni il format di LibriAmo è cambiato più volte, tenendo sempre fede all’obiettivo di mettere al centro il lettore. All’inizio, quando il bookcrossing era ancora un’assoluta novità, la rassegna ha promosso la lettura in diverse città della Puglia a bordo dei mezzi di trasporto. Si è letto in camper, in bici, in vespa, in barca, in treno, a piedi e in elicottero, per poi atterrare nei luoghi più disparati, dove la gente in fila, attendendo di comprare il pane, di spedire un pacco, di fare un bonifico o di farsi visitare dal medico, ascoltava meravigliata la voce di un attore che, d’improvviso, iniziava a leggere ad alta voce le pagine di un romanzo.

LibriAmo è arrivata finanche nelle aule di tribunale con i processi a “Madame Bovary” (G. Flaubert) e “Lolita” (V. Nabokov), rafforzando negli organizzatori la convinzione che solo attraverso la forza delle idee e la condivisione di uno “stupore” - e non con le numerose e costose “piazze piene e librerie vuote” - è possibile moltiplicare i lettori.

Ed è così che, da qualche anno a questa parte, la rassegna non si concentra più in pochi giorni, ma è spalmata su un arco temporale di un mese e mezzo e si svolge esclusivamente a Trinitapoli, animando diversi luoghi della città.

«LibriAmo ha preferito la penombra dei luoghi dove non si legge quasi nulla, i crocicchi di persone che chiedono se c’è in omaggio una penna, le biblioteche aperte pochi pomeriggi alla settimana e le scuole dove eroici docenti si inventano di tutto per rendere un romanzo più “fico” dell’ultimo modello di smartphone.

LibriAmo ha scelto più semplicemente di far leggere piccoli e grandi “non perché tutti diventino letterati o poeti, ma perché nessuno sia più schiavo”», spiega Antonietta D’Introno, fondatrice del Centro di lettura GlobeGlotter, che aggiunge: «Questa citazione del grande Gianni Rodari diventa, in un’epoca di trionfo dei pregiudizi, una sfida rivoluzionaria e coloro che sono convinti che esista solo la “razza umana” tentano ostinatamente di far “leggere” il mondo per quello che è: bello, interessante e vario».

Ed è così che la 19^ edizione di LibriAmo, in programma dal 6 novembre al 14 dicembre, proporrà un lungo dialogo contro la barbarie con il titolo “Prima le parole” nella speranza di far ritrovare ai lettori i significati perduti, rubati e svalutati di parole un tempo sinonimo di civiltà e progresso.

«Viviamo un’epoca di contraddizioni stridenti, nella quale internet e tutti i mezzi di comunicazione producono un abbassamento del livello di comprensione, come se le parole subissero una tragica autonomia rispetto alle cose. Volgarità (le parolacce “orgogliosamente” sdoganate) e incuria semantica (tipo la “pacchia”) sono un campanello di allarme per una realtà che sta cambiando in peggio. Si parla scorrettamente e spesso le parole vengono impiegate con un significato molto lontano dall’originario. Si pensi all’ambiguità di “flessibilità” per intendere disoccupazione, di “economia sommersa” per lavoro nero, di “guerra preventiva” o “missione di pace” per aggressione o della recente “pace fiscale” per condono.

Questo fenomeno di “depistaggio” lessicale è sicuramente figlio della conoscenza di un vocabolario minimo che andrebbe ampliato o perlomeno chiarito e discusso per il quotidiano esercizio della critica», sostiene con convinzione Antonietta.

Tante le novità di questa 19^ edizione che saranno svelate durante la presentazione. Una tra tutte è l’attività di biblioterapia, a cura del prof. Vincenzo Centonze, che esplorerà la funzione curativa delle parole attraverso una lettura di gruppo.

Inoltre quest’anno, sempre nell’ottica di avvicinare alla lettura le nuove generazioni, LibriAmo donerà gratuitamente i libri degli autori ospiti della rassegna alle classi del Liceo “Staffa” di Trinitapoli.

Per tutto il resto gli organizzatori di LibriAmo danno appuntamento al 30 ottobre. L’incontro è ad ingresso libero. La cittadinanza e la stampa sono invitate a partecipare.

#LibriAmo2018 #PrimaleParole

temi libriamo2018