Margherita in festa per l’arrivo del nuovo vescovo, Mons. Leonardo D’Ascenzo. Il racconto della giornata

MARGHERITA DI SAVOIA - L’accoglienza che Margherita di Savoia ha riservato al nuovo Arcivescovo della Diocesi di Trani-Barletta-Bisceglie (del cui ambito ecclesiastico fanno parte le parrocchie del centro salinaro), S.E. Mons. Leonardo D’Ascenzo, è stata grandiosa, tanto da lasciarlo stupefatto «soprattutto perché - ha puntualizzato il prelato - ad accogliermi è stata tutta la popolazione, dai più grandi ai più piccoli».

Al suo arrivo, l’Arcivescovo, mescolandosi tra la folla dei fedeli, ha salutato e ringraziato tutti, distribuendo una parola di speranza ai grandi ed una carezza ai bambini, dando, contestualmente, la propria disponibilità e quella di tutta la chiesa margheritina nel servizio verso le persone più deboli che hanno bisogno di aiuto. (Guarda tutte le FOTO)

La prima tappa è stata presso la “Pia Casa San Giuseppe”, dove ha incontrato le anziane ospiti e la comunità delle suore del “Boccone del Povero” che assistono le ospiti.

Subito dopo, accompagnato in processione da molte persone, si è recato nel santuario mariano diocesano Parrocchia “Maria Santissima Addolorata” per venerare la Vergine Addolorata. In onore dell’Arcivescovo, la statua della Madonna è stata scesa dalla sua nicchia e posta sull’altare maggiore, cosa che tradizionalmente viene fatta solo in occasione della festa liturgica dell’Addolorata il 15 settembre. Il parroco, padre Alberto Barbaro, per l’occasione, ha fatto dona a Mons. D’Ascenzo, a nome della collettività della parrocchia, un maglione indossato dall’indimenticato Vescovo di Molfetta e presidente di “Pax Christi”, don Tonino Bello, che nel 1995 fu donato alla parrocchia dell’Addolorata da Trifone Bello, fratello di don Tonino, in occasione di una visita dei parrocchiani ad Alessano, città natale di don Tonino.

Ha fatto seguito la visita a Palazzo di Città, dove ad attendere l’Arcivescovo c’erano il sindaco, Paolo Marrano, con la giunta e l’intero consiglio comunale. Il primo cittadino come ricordo ha consegnato al prelato una piccola scultura in bronzo del Fenicottero Rosa, simbolo di Margherita di Savoia nel mondo; mentre dal corpo di Polizia Municipale è stato donato lo stemma della città inciso su vetro.

Dal Comune, S.E. Mons. D’Ascenzo, sempre accompagnato in processione dalla collettività salinara, ha raggiunto la sede della sottosezione Unitalsi, accolto dal presidente nazionale Antonio Diella, dalla presidente della sottosezione Anna Maria Frontino, e da tutto il popolo unitalsiano. Proprio quest’anno la sottosezione Unitalsi di Margherita di Savoia celebra il 50esimo anniversario della propria fondazione. Un percorso lungo, sempre denso di accoglienza e fraternità verso gli ammalati e i più bisognosi. Il vescovo, accompagnato dai presidenti Diella e Frontino, ha prima incontrato gli ammalati e poi visitato i locali della sottosezione margheritana, in particolare quelli adibiti all’accoglienza e la cura dei fratelli migranti.

In processione dalla sottosezione Unitalsi, per l’occasione adibita a sacrestia, Mons. D’Ascenzo è partito per la sua ultima tappa: la Chiesa Madre “Santissimo Salvatore”, dove, unitamente al vicario generale della Diocesi, don Giuseppe Pavone, al vicario foraneo, don Domenico Marrone, al parroco, don Matteo Martire, e agli altri sacerdoti, ha celebrato una Santa Messa solenne, alla presenza anche delle autorità civili e militari del territorio. Al termine della funzione religiosa l’Arcivescovo ha ricevuto in dono dalla comunità parrocchiale del Santissimo Salvatore un bastone artigianale in legno, simbolo di “Pastore del popolo”, simile a quello usato da don Tonino Bello.

In chiusura, il Comune salinaro ha offerto un ricco buffet presso l’atrio di Palazzo di Città, preparato con cura dagli alunni dell’Istituto Alberghiero di Margherita di Savoia.

GENNARO MISSIATO-LUPO

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