Altri episodi di criminalità a Trinitapoli. Minervino: «Istituire un Commissariato di Polizia nel basso Tavoliere»

TRINITAPOLI - Continua l’emergenza sicurezza a Trinitapoli. A denunciarla è il vicesindaco Andrea Minervino, assessore con delega alla sicurezza.

“Alla lunga teoria di furti - afferma - si sono aggiunte, nel giro di poche ore, diversi altri episodi di criminalità e violenza che destano forte preoccupazione nella nostra città”. Il riferimento è alle rapine portate a termine presso il supermercato Despar (arrestati gli autori dai Carabinieri), ad un negozio di telefonia nel centralissimo Corso Garibaldi, minacciando i gestori con un’ascia (ha fruttato 700 euro), e in un bar portando via l’incasso delle slot-machine, nonché lo scippo ad una signora in via Cairoli.

Il vicesindaco, nell’esprimere la propria vicinanza alle vittime, sostiene che “nonostante un encomiabile lavoro da parte dei Carabinieri, è sempre più urgente che la Prefettura ed il Ministero dell’Interno, smettano con le promesse, reiterate da anni, ed intervengano con urgenza per il rafforzamento dell’organico delle forze dell’ordine sul territorio e l’istituzione di un Commissariato della Polizia di Stato nel basso Tavoliere”. “Si tratta - ricorda Minervino - di dar seguito ad una precisa richiesta deliberata dal consiglio intercomunale (Trinitapoli, Margherita di Savoia e San Ferdinando di Puglia) il 24 marzo 2017, per affrontare la questione della sicurezza e dell’ordine pubblico in questi territori, a seguito di una recrudescenza di fenomeni malavitosi, al fine di dare risposte concrete alle pressanti richieste delle popolazioni da essi rappresentati”.

Dopo aver elencato tutta una serie di episodi, compresi quelli che avevano interessato anche i sindaci delle tre città, al fine di impedire che, a lungo andare, potessero trovare spazio eventuali tentativi di condizionare le amministrazioni, il consiglio richiese l’istituzione di un Commissariato di Polizia e il rafforzamento dell’organico delle forze dell’ordine a servizio della popolazione del Basso Tavoliere.

Il vicesindaco Minervino, inoltre, in quella occasione propose quale sede dell’eventuale commissariato di Ps, la struttura comunale che ospitava l’ex Tribunale di Foggia, sezione di Trinitapoli e l’ex Carcere mandamentale. Da allora, però, nulla si è mosso, solo promosse, dando ragione a chi profetizzò (Michele Lamacchia): “Dopo episodi criminosi il rituale è sempre lo stesso: riunione del comitato provinciale per l’ordine pubblico, si dicono sempre le stesse cose; posti di blocco per 5 giorni, dopo una settimana siamo allo stesso punto. Non è possibile - fece notare - che le caserme dei Carabinieri chiudano alle 20. È il momento di dire basta anche al fatto che i 3 Comuni siano “border line” tra due Province. Per Tribunale, Questura e Carabinieri dipendiamo da Foggia e per Prefettura e Guardia di Finanza da Bat. Occorrono riferimenti istituzionali unici”. Dopo quel consiglio le cose sono tornate come prima nel silenzio, ora rotto da Minervino.

GAETANO SAMELE

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