Cristiano: «Non è possibile continuare a frenare lo sviluppo dell’economia e il benessere della popolazione»

MARGHERITA DI SAVOIA - «Si dev’essere presi dalla ferma volontà di continuare a vivere dignitosamente la propria esistenza, in Questo Paese, attraverso l’ausilio di persone, oltre che competenti, sensibili al destino della popolazione, con le quali efficacemente iniziare l’azione di recupero di  Margherita di Savoia.

Ci avviciniamo all’importante e delicato momento della scelta delle persone che dovranno gestire la vita futura della Città.

La difficile situazione margheritana suggerisce responsabilmente di abbandonare definitivamente la retorica della ipocrisia e del disvalore della perenne conflittualità che, in definitiva, ha realmente negativamente caratterizzato, non solo l’azione politica, ma anche il destino del Paese, e di intraprendere l’indispensabile percorso della politica costruttiva, di  partecipazione, collaborazione e, quindi, di responsabilizzazione.  

È impensabile credere di poter continuare a commettere quelli che, per diversi anni, sono stati gli errori che hanno prodotto il precario e difficile stato attuale della situazione.

Nella qualità di cittadino salinaro e, quindi, destinatario finale degli effetti dell’azione politica, nella gestione della Cosa pubblica, si chiede, l’intervento di persone aventi, oltre che spirito e senso paterno, la capacità di osservare e far rispettare i ruoli, le competenze e le funzioni, limiti indispensabili ed essenziali per il buon funzionamento di ogni struttura democraticamente organizzata, coadiuvate da una composizione responsabile del Consiglio Comunale, perchè si possa dare vita alla ormai non più rinviabile azione di risanamento socio-economico.

Appare necessario abbandonare la via della politica assistenzialistica, per dare definitivamente sfogo alle inespresse potenzialità, attraverso:

- il recupero del territorio, della sua razionale disciplina e sfruttamento, a cui è strettamente legata la indispensabile azione responsabilizzazione sociale della imprenditoria locale;

- la eliminazione, sotto ogni sua forma, dell’abusivismo commerciale;

- il recupero della fiducia nelle capacità professionali operanti sul territorio;

- il contrasto della esportazione della locale finanza nei paesi limitrofi;

- il preventivo rigore della gestione della finanza pubblica;

- la ricomposizione dei Pubblici Uffici, costituenti Organi di vitale importanza per la gestione della vita pubblica;

- la sollecitazione della ripresa delle funzioni della provincia, attraverso la responsabilizzazione dei componenti ANCI;

- l’adozione delle non più rinviabili iniziative per l’applicazione della normativa disciplinante il federalismo demaniale.

Non è certamente concepibile, e né tantomeno sostenibile, in un momento molto delicato per la vita del Paese, che vede bruciare il destino delle giovani generazioni e abbassare la qualità della vita dei residenti, continuare a frenare egoisticamente o corporativamente lo sviluppo della economia e, quindi, la produzione della ricchezza e del benessere della popolazione.

Oltre che per desiderio personale, è doveroso, quindi, far appello a tutte Quelle persone, dotate di civico senso di responsabilità, perché intervengano nell’azione di quella non più rinviabile sana e corretta gestione della Cosa pubblica, con il nuovo e vero definitivo obiettivo di porre fine alla lunga agonia a cui è sottoposto il Nostro Paese e perché Esso possa subito rinascere.»

Avv. COSIMO DAMIANO CRISTIANO

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