In fiamme l’auto del sindaco Puttilli. Ennesimo atto intimidatorio finalizzato a condizionare l’attività amministrativa

SAN FERDINANDO DI PUGLIA - Incendiata ieri notte, intorno all’una e un quarto, l’autovettura del sindaco di San Ferdinando di Puglia, Salvatore Puttilli. Il primo cittadino era rientrato a casa poco prima, dopo aver parcheggiato la Fiat Croma di sua proprietà sotto la sua abitazione. Era ancora sveglio quando le fiamme e le esplosioni hanno attirato la sua attenzione. Uscito sul balcone, per rendersi conto di quanto stesse accadendo, ha visto la sua auto andare in fumo, insieme ad altre due parcheggiate lì vicino.

Nei mesi scorsi, anche i sindaci di Trinitapoli, Francesco di Feo, e di Margherita di Savoia, Paolo Marrano, avevano subito episodi analoghi (alla villa al mare e all’auto il primo; alla serranda del garage il secondo).  

Salvatore Puttilli era rimasto tra i pochi sindaci della Provincia Bat a non aver subito attentati (sarebbe questa la pista che stanno seguendo gli inquirenti) solo perché è stato eletto pochi mesi fa. Il timore è che il territorio ofantino e l’intera Provincia Bat possano essere interessati da tentativi finalizzati a condizionare l’attività amministrativa dei Comuni.

Intanto, solidarietà è stata espressa a Puttilli da Forza Italia, ad ogni livello. Ha cominciato, a nome dell’intero direttivo, il commissario cittadino di Trinitapoli, Andrea Minervino, nonché vice sindaco; il presidente del consiglio comunale, Nicoletta Ortix; il coordinatore seniores di Fi di Trinitapoli, gen. Giacomo Triglione; il commissario provinciale Bat, Luigi De Mucci, i quali, tutti, nel condannare l’atto intimidatorio di cui è stato oggetto Puttilli, hanno affermato che “sarà compito delle istituzioni e di tutta la comunità respingere ogni forma di violenza che possa turbare la civile convivenza e il normale esercizio della democrazia nel nostro territorio”.

Manifestazioni di solidarietà al sindaco sono giunte anche dal capogruppo regionale, Nino Marmo, e dal vicepresidente del consiglio regionale, Giandiego Gatta, il quale si augura che “sia fatta giustizia nei tempi più brevi e che Puttilli possa proseguire nel suo ruolo di guida del Comune con ancora più convinzione, sapendo di percorrere la strada più giusta nell’interesse esclusivo dei cittadini”.

Il primo collega a solidarizzare con Puttilli è stato il sindaco di Trinitapoli che ha definito l’episodio “un atto vandalico”. Mentre il presidente di Anci Puglia, Domenico Vitto, sostiene la necessità di “una reazione decisa al vile e deplorevole gesto intimidatorio da parte delle istituzioni preposte, per garantire la sicurezza dell’azione amministrativa e la tranquillità delle comunità interessate”.

Si apprende, intanto, che, nei prossimi giorni, il nuovo prefetto della Provincia di Barletta-Andria-Trani, Antonietta Cerniglia, procederà alla convocazione del comitato per l’ordine e la sicurezza. Da tempo, ormai, San Ferdinando di Puglia è alle prese con il problema sicurezza, come ricorda ormai in maniera ricorrente, nelle sue omelie don Mimmo Marrone, parroco di San Ferdinando Re.

GAETANO SAMELE

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