Lalli: «Per la crescita del nostro territorio è necessario puntare su una mobilità integrata»

MARGHERITA DI SAVOIA - Con l’avvio della stagione turistica e termale abbiamo incontrato Marina Lalli, direttrice generale della società Terme di Margherita di Savoia, nonché vicepresidente di Confindustria Bari e Bat, per valutare i primi risultati in ambito termale e turistico.

«La stagione turistico-balneare è iniziata molto bene - afferma Lalli - perché abbiamo avuto un mese di maggio inusualmente ottimo. L’anno scorso non avevamo neanche montato il lido balneare nello stesso periodo, perché il tempo non era molto buono, quest’anno invece abbiamo avuto già clienti. Questo, dal punto di vista turistico-ricettivo, ha fatto subito schizzare i numeri in fatto di presenze, e ne siamo naturalmente molto contenti. La stagione termale è invece più o meno in linea con quella dell’anno scorso, di conseguenza stiamo adesso premendo affinché si possa avere un maggiore segno positivo».

In riferimento alle novità che la dott.ssa Lalli aveva preannunciato, alla fine dell’anno scorso, ci racconta che i lavori sono andati molto più a rilento del previsto.

Come presidente della sezione Turismo di Confindustria Bari-Bat e vicepresidente vicario di Federturismo, Marina Lalli ha analizzato i dati e la situazione del turismo in Puglia, soprattutto nel nostro territorio: «I dati della Puglia sono ancora molto incoraggianti, ci sono segni positivi sia sugli italiani sia sugli stranieri. Naturalmente questo non deve farci stare tranquilli, anche perché chi ha contribuito al nostro segno positivo in modo involontario, ovvero i paesi del Nord Africa, adesso non stanno più a guardare. L’Egitto, ad esempio, ha fatto una politica di visti molto aggressiva, arriva quasi a regalare i voli aerei proprio per avere indietro tutti i turisti che ha perso in questi anni e, di conseguenza, dobbiamo sapere che non può essere più la congiuntura favorevole. Però, come Puglia, questo lo ritengo scongiurato, perché ormai da anni si promuove molto bene ed è diventata una regione riconosciuta e conosciuta, una regione che si ambisce a visitare - sottolinea Lalli -. Dobbiamo lavorare di più sul territorio, perché la Puglia negli anni passati aveva il Gargano, che era l’unico posto dove si vedevano i turisti stranieri, poi ha iniziato a lavorare molto sul Salento, ma tutta la Puglia di mezzo è rimasta un po’ isolata. Mi riferisco principalmente alla Puglia Imperiale, che continua ad essere turisticamente quella più “poverella”. Ci siamo dati questo nome altisonante, che è già complicato da ricordare, ma che non ha una connotazione ben precisa e sul quale ci abbiamo lavorato poco. Da questo punto di visita bisogna pensare di riempire di contenuti questa Puglia Imperiale e spingere su questo territorio, che ha tantissimo da offrire in fatto di cultura, che si vende tutto l’anno, poi il mare, che si vende in un periodo più limitato, e sicuramente sull’agroalimentare, sul turismo naturale e su quello termale. Diciamo che ci sono tanti turismi su quest’area che però, per diverse ragioni, non sono stati adeguatamente spinti fino ad ora».

La direttrice delle Terme ha illustrato anche il problema della mobilità, che vede Margherita di Savoia isolata e rende faticosa la crescita in senso turistico: «È un problema in generale su tutte le mete - spiega Lalli -. La mobilità, il trasporto e il trasporto integrato sono punti fondamentali per un territorio. Oggi arrivo a Bari e comunque per muovermi ho problemi, perché o sono una persona sprint, e quindi mi fitto una macchina e mi muovo, oppure ho la disponibilità economica e mi posso permettere quello che voglio; ma se sono una persona normalissima, oppure ho una certa età, sicuramente avrò dei problemi, perché ho la necessità di essere accompagnato in un posto con una cifra ragionevole. Arrivare a Margherita di Savoia con questi presupposti è molto complicato. Ma anche dalla stazione di Barletta. Su questo dobbiamo ancora lavorare parecchio e sono cose che non possono essere rimandate al privato, ma devono essere fatte dalla città, dalla Provincia e della Regione. Soltanto se si muove il pubblico si può risolvere il problema del trasporto integrato».

Il turismo del benessere presso le Terme, grazie anche al centro benessere a disposizione, è diventato centrale per l’economia dello stabilimento, perché «parla ad un pubblico diverso da quello termale», come spiega la direttrice.

Le Terme hanno puntato anche su una propria linea di prodotti termali e cosmetici: «È una linea che vendiamo prevalentemente all’interno della nostra struttura. Abbiamo due linee: una di dispositivi medici e l’altra di prodotti termali e cosmetici - spiega Lalli -. Entrambe le linee ci danno belle soddisfazioni e hanno la possibilità di essere coadiuvante alla cura termale fatta nello stabilimento e l’altra, utilizzando la materia prima del territorio (acqua e fanghi) e un packaging gradevole, da poter portare a casa anche come ricordo. È anche un modo per far circolare il nome della città e far crescere la notorietà del luogo».

Sulle prossime iniziative e sul rafforzamento del settore marketing, Marina Lalli spiega che il loro punto di forza per quest’anno sarà la cultura: «Settore importante è quello della cultura, sebbene non abbia dei ritorni adeguati rispetto a quello che rappresenta. Riteniamo che attraverso la crescita culturale di un territorio si possa avere una crescita generale - afferma Lalli -. Anche quest’anno, come abbiamo fatto in passato, o sostenendo attività di altri o facendolo noi direttamente, abbiamo puntato sulla cultura e ospiteremo tante conversazioni, sia di carattere storico sia artistico, con personaggi noti della nostra area. Saranno incontri gratuiti e aperti al pubblico. Ci aspettiamo che, attraverso un approfondimento, la città possa trovarne beneficio».

RUGGERO RONZULLI

box sositalia