Trinitapoli, minacce al maresciallo Esposto: solidarietà dalle Istituzioni

TRINITAPOLI - “Deus vult”. I muri dell’abitazione del maresciallo dei Vigili urbani, Matteo Esposto, sono stati imbrattati la scorsa notte da ignoti e subito il presidente Nicoletta Ortix (per conto del Consiglio comunale) e l’assessore alla Sicurezza, Andrea Minervino, hanno stigmatizzato l’accaduto.

Lo vuole Dio”, citazione dotta e latina è in un passaggio di Pulp Fiction, il celebre film del regista Quentin Tarantino. Ma la citazione fa da prologo ad una serie di uccisioni. Poco importa se nella letteratura dottrinale l’espressione fu il grido di battaglia usato da Pietro l’Eremita predicando per arruolare uomini per la Crociata dei Pezzenti, o se risulta essere il motto dell’Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme. Nel film è presagio di morte. E che la scritta appaia sui muri della casa di un uomo delle istituzioni non può che muovere i rappresentanti delle stesse a ferme condanne.

“Riteniamo inaccettabile muovere minacce a chi ogni mattina lavora per la sicurezza e la legalità del territorio”, fa sapere Ortix. “Restiamo vicini al maresciallo Esposto - continua a nome di tutti i consiglieri comunali - come cittadini grati per quanto svolge giornalmente e ci attendiamo che gli inquirenti facciano luce sull’accaduto”.

“Esprimiamo solidarietà incondizionata - conclude l’assessore al ramo e vicesindaco, Minervino - all’uomo ed al rappresentante del Corpo di Polizia Municipale. Peccato constatare che frattanto, in simili momenti, c’è chi trova tempo e forza per strumentalizzare in chiave politica. Noi siamo preoccupati per quanto sta accadendo e domani ne parleremo col sindaco, in Prefettura a Sua Eccellenza Clara Minerva”.

Comunicato Stampa

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