Sole & Natura

Trasferimento del mercato settimanale, Cusmai: «Nessuna area attrezzata, tanti disagi. E poi, dove sono i WC?»

MARGHERITA DI SAVOIA - «Non ho potuto che accogliere con positività il trasferimento del mercato settimanale, in quanto, già nel 2008 di concerto con l’allora assessore alle Attività Produttive Russo, si stava valutando la necessità della delocalizzazione in un’area logisticamente più consona e soprattutto adeguatamente attrezzata.

Per questioni note a tutti (la brevissima durata dell’amministrazione comunale), il progetto non si è potuto realizzare.

Dopo otto anni l’attuale amministrazione, a distanza di ben tre anni e mezzo dal suo continuativo insediamento, compie il suo solo e unico atto utile alla collettività: il trasferimento del mercato.

Il 24 novembre 2016, dopo mesi di rinvio, si è finalmente avuto l’agognato cambio di localizzazione.

Si è sorvolato sull’incompletezza dell’operazione; si è soprasseduto sulla mancanza di servizi igienici, sulla mancanza degli attacchi dell’acqua e degli scarichi, sull’assenza di eventuali canali di scolo.

Non c’è stato alcun trasferimento presso un’area attrezzata, ma un semplice trasferimento, eppure si è soprasseduto perché il senso civico e la civica solidarietà ci hanno portato a prendere per buona l’operazione nonostante la sua incompletezza.

Ma adesso basta! Effimero si è verificato il trasferimento.

Troppi i disagi. In primis l’asfalto. Da subito è sprofondato! Gli ambulanti sono costretti a destreggiarsi tra le buche e i compratori devono camminare zigzagando, facendo bene attenzione a dove poggiare i piedi per non cadere e sfracellarsi.

Ma chi ha collaudato quell’area? Quanto è costata quell’area? (Circa 60.000,00 euro). Chi si è realmente sobbarcato i costi di quell’asfalto?

Di fatto il bilancio comunale, cioè noi margheritani, essendo stata un’operazione eseguita a scomputo del canone concessorio chiesto all’allora gestore del parcheggio.

Ma a tal proposito è stata mai rilasciata all’ente comunale la relativa polizza fidejussoria? E la stessa è stata mai escussa?

Inoltre, data l’assenza di servizi igienici, con Det. n. 56 del 21/11/2016, il responsabile dell’UTC impegnava la spesa di 9.699,00 euro, Iva inclusa, per avere in loco WC uomo, donna e disabili dal 24/11/2016 al 31/12/2017.

Ma che fine hanno fatto i WC suddetti, la cui spesa è sta interamente impegnata?

Siamo a maggio ma è già da qualche giovedì che i WC non si vedono... eppure il relativo costo è stato impegnato per tutto il 2017. Inoltre, la presenza di bagni pubblici, chimici in questo caso, consentirebbe una maggior tutela per l’igiene pubblica, evitando lo spargimento di rifiuti organici umani!

Infine, non può non vedersi l’eccessivo lavoro che i nostri operatori ecologici devono svolgere ogni giovedì dalle ore 13.30 per rimettere in ordine l’area. Ora, la maggior parte dei nostri netturbini sono assunti con contratto part time per tre ore al giorno. Va da sé che impiegando due ore e mezza almeno per la ripulitura dell’area, il giovedì, coloro che sono impiegati per il riordino di quest’area, non possono essere impiegati altrove.

Perché allora gli ambulanti non sono ancora stati dotati di contenitori o almeno di buste per effettuare essi stessi la raccolta e differenziarla, anche dal momento che oggi non accade?

Perché soltanto i cittadini devono differenziare e subire un aumento dei costi di raccolta e conferimento rifiuti di oltre il 35%?»

ANTONELLA CUSMAI (Segreteria cittadina Partito Democratico)

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