Un centro polifunzionale nell’area “Sali Scelti”, l’idea “geniale” nata da una conversazione. Lodispoto e Delle Donne: «Grande opportunità per la città e il territorio»

MARGHERITA DI SAVOIA - “E se qui dentro nascesse un’idea geniale?”, recita lo slogan del bando presentato dal Ministro per il Sud e la Coesione territoriale relativo alla manifestazione di interesse per la candidatura di progetti volti a creare ecosistemi dell’innovazione nel Mezzogiorno, ossia luoghi di contaminazione e collaborazione tra università, centri di ricerca, settore privato, società civile e istituzioni rivolti allo sviluppo di idee e soluzioni innovative.

A concorrere l’idea progettuale “Ecosistema SALPI: Salute Ambiente Lavoro Per l’Innovazione del mezzogiorno”, inserita tra le 171 (delle 270 idee progettuali presentate) che la Commissione di valutazione ha ritenuto idonee ad accedere alla seconda fase della procedura negoziale.

INNOVAZIONE E RIQUALIFICAZIONE - Il bando è finanziato dal Fondo complementare al PNRR con 350 milioni di euro, interamente riservati a contesti urbani marginalizzati delle regioni meridionali. La particolarità di questo investimento risiede proprio nel voler promuovere progetti che tengano insieme il valore innovativo e la riqualificazione e rifunzionalizzazione dei siti nei quali saranno realizzati. Ex aree industriali, edifici storici, fabbricati senza una specifica funzione potranno trasformarsi in luoghi di ricerca e sperimentazione dove impresa, università e amministrazioni lavorano insieme.

In questo modo, sarà possibile ottenere per il territorio benefici sia economici che sociali (attrazione e contrasto alla migrazione di capitale umano altamente qualificato, coinvolgimento dei giovani, formazione dei lavoratori residenti nell’area, promozione delle pari opportunità di genere e generazionali, nonché l’inclusione professionale delle persone con disabilità).

La durata massima dei progetti non può superare i 36 mesi e l’ammontare dell’investimento può variare tra i 10 milioni e i 90 milioni di euro, che potranno essere coperti anche totalmente dal finanziamento statale.

ECOSISTEMA SALPI: I SOGGETTI IMPEGNATI - L’idea progettuale “Ecosistema SALPI: Salute Ambiente Lavoro Per l’Innovazione del mezzogiorno” è proposta dall’Istituto Tumori Bari “Giovanni Paolo II” - IRCCS (soggetto proponente) e da: Comune di Margherita di Savoia, Atisale S.p.A. (tra le principali aziende italiane operanti nell’industria del sale e primo produttore nazionale di sale di origine marina), Università degli Studi di Bari (Dipartimento di Medicina Veterinaria e Dipartimento di Biologia), Università degli Studi di Foggia, Social Eco Tech S.r.l. (impresa sociale start up innovativa, che ha come obiettivo lo sviluppo della bioconversione di matrici organiche di diversa natura attraverso l’utilizzo di tecniche innovative ad alto valore tecnologico), PLASMAPPS S.r.l. (fornitore leader di soluzioni basate sulla tecnologia del plasma freddo), ASL BT, Smartgrubs S.r.l.u. (start up innovativa, impegnata nella ricerca e nello sviluppo di sistemi di bioconversione dei reflui organici basati sull’utilizzo di insetti. La società è inoltre impegnata nello sviluppo di tecnologie di desalinizzazione solare e cogenerazione di energia elettrica), PRIMITER S.r.l. (start up che ha come finalità lo sviluppo, la produzione e la commercializzazione di prodotti e servizi innovativi ad alto valore tecnologico), MITO S.r.l. (società di consulenza e servizi informatici).

LA SALINA AL CENTRO DEL PROGETTO - Quella della Salina di Margherita di Savoia rappresenta l’area ideale all’interno della quale porre in essere un’idea di sviluppo di iniziative urbanistiche e gestionali all’insegna della sostenibilità, dell’inclusione e della resilienza.

L’obiettivo che il programma intende raggiungere è quello di rifunzionalizzare l’area delle Saline, esaltandone l’identità, la cultura e la bellezza paesaggistica, integrandole armoniosamente con le funzioni di carattere scientifico che saranno sviluppate all’interno del sito, creando un unicum all’interno del quale i cittadini possano identificarsi.

LA DELOCALIZZAZIONE DELL’IMPIANTO “SALI SCELTI” - In tal senso, particolare importanza assume l’intervento di delocalizzazione dell’impianto di essiccamento denominato “Sali Scelti”, consistente nella rifunzionalizzazione dello stabilimento, che in virtù dell’espansione urbana, ormai è ubicato in contiguità fisica con le zone residenziali e di servizio.

Pertanto, in un’ottica di rigenerazione e riqualificazione dell’intero tessuto, l’idea progettuale proposta individua un intervento di delocalizzazione dell’impianto in concessione ad Atisale S.p.A., con il trasferimento in una struttura da realizzarsi, ubicata in zona più idonea e contigua fisicamente agli impianti esistenti di estrazione e lavorazione della salina di Margherita di Savoia, e contestuale rifunzionalizzazione dei manufatti esistenti con funzioni di HUB innovativi.

IL PROGRAMMA DEGLI INTERVENTI - Nelle infrastrutture oggetto di riqualificazione saranno sviluppate attività ad alta intensità di conoscenza che caratterizzeranno il seguente programma di interventi:

a) Ricerca e sperimentazione tesa all’individuazione di relazioni scientifiche tra sale e cancro;
b) Costituzione di un centro di ricerca comparata sulle malattie respiratorie di uomo ed animali;
c) Ricerca e sviluppo tesi all’incremento della sostenibilità nell’ambito della pesca e dell’acquacoltura (biorimedio in ambiente acquatico, riconversione attrezzi da pesca ed acquacoltura, riciclo rifiuti marini e plastici);
d) Ricerca e sviluppo nell’ambito delle produzioni sostenibili;
e) Ricerca e sviluppo nell’ambito della desalinizzazione dell’acqua;
f) Studio di processi via plasma a pressione atmosferica per la depurazione delle acque;
g) Costituzione di un centro studi sulle politiche del benessere e della sostenibilità urbana;
h) Istituzione di un campo sperimentale di specie arbustive a rischio di erosione genetica;
i) Azioni volte alla creazione di un incubatore e acceleratore di progetti d’impresa nell’ambito dell’agricoltura innovativa e sociale;
j) Coordinamento del progetto e diffusione dei risultati;
k) Certificazione delle filiere produttive;
l) Valutazione della sostenibilità delle innovazioni proposte attraverso analisi LCA (Life Cycle Assessment, Valutazione del Ciclo di Vita);
m) Valutazione degli impianti territoriali degli interventi innovativi attraverso analisi ed elaborazioni cartografiche in ambiente GIS.

BENEFICI ATTESI - Quello al quale si vuol dar vita è la complessiva riqualificazione e rifunzionalizzazione di un’area che ad oggi è da ritenersi periferica, nonostante l’importanza che il sito riveste sotto il profilo naturale e paesaggistico, mediante la realizzazione di un centro polifunzionale che possa rappresentare da un lato un polo scientifico di ricerca e formazione, accogliendo al suo interno spazi dedicati alla ricerca sperimentale, alla realizzazione di progetti pilota, corsi di formazione, centro servizi, prove sperimentali in campo, e dall’altro possa fungere da acceleratore e incubatore di imprese innovative e Spin-off universitari, supportando quelle realtà che vedono nella ricerca e nell’innovazione il proprio asset strategico e la chiave per la crescita, fornendo loro strumenti e spazi utili a sviluppare il loro business in modo efficace.

L’AMBITO SCIENTIFICO - È possibile ipotizzare di agganciare l’aria particolarmente salmastra, respirabile presso le Saline di Margherita di Savoia, ad una antichissima terapia naturale, conosciuta come terapia del sale, o Haloterapia, trattamento alternativo che consiste nell’esposizione e nel conseguente assorbimento di particelle di cloruro di sodio, allo scopo di ottenere un beneficio per la salute.

Più in generale, si intende ambire alla pianificazione di un protocollo di riabilitazione da poter utilizzare, che possa comprendere una serie di prestazioni già comprese in quelle già convenzionate e accreditate con personalizzazione dei trattamenti, a seguito di valutazione specialistica polmonare o comunque specifica.

Sempre nell’ambito della ricerca scientifica, grazie al prezioso supporto dell’Istituto Tumori Bari “Giovanni Paolo II” - IRCCS sarà inoltre attenzionata la relazione tra sale e cancro, analizzato da differenti punti di vista: 1) l’assunzione di sale come fattore di rischio per alcuni tumori; 2) il sale come fattore stimolante l’immunità antitumorale; 3) il sale come agente citotossico per le cellule tumorali.

In ultima analisi, tra i benefici attesi che il programma di interventi si pone di raggiungere, risulta necessario annoverare: la capacità di garantire una gestione integrata, efficiente ed efficace, di tutto il progetto in relazione agli obiettivi da raggiungere, quella di garantire la qualità e la sostenibilità delle produzioni agroalimentari, gestire l’impatto delle innovazioni proposte e allinearle alle nuove sfide poste dalla transizione ecologica e quella di valutare gli impatti delle politiche comunitarie e le progettualità realizzate nei territori.

Un’inestimabile opportunità di sviluppo sostenibile per il territorio delle Saline. È di tutta evidenza l’attrazione, nell’area progettuale interessata, di capitale umano altamente qualificato; questo determinerà, tra gli altri, l’attivazione di dinamiche interne che andranno a contrastare i fenomeni di migrazione di personale qualificato, producendo difatti dei benefici sociali di incommensurabile valore.

LE DICHIARAZIONI DEL SINDACO DI MARGHERITA DI SAVOIA - «La partecipazione all’idea progettuale “Ecosistema SALPI” - ha dichiarato il Sindaco di Margherita di Savoia, avv. Bernardo Lodispoto - è stata fortemente voluta dall’Amministrazione comunale salinara. Essa rientra in un più vasto programma teso al recupero, alla riqualificazione e alla rifunzionalizzazione del sito “Salina di Margherita di Savoia”, che già vede l’Amministrazione comunale concretamente impegnata nei progetti riguardanti due unità produttive dismesse dalla Salina e concesse dall’Agenzia del Demanio alla proprietà comunale: l’Impianto ex Officine e l’Impianto ex Magazzino Sofisticazione Sali, meglio conosciuto come “Capannone Nervi” (leggi).

Sono veramente felice per l’esito positivo di questa prima fase del bando presentato dal Ministro per il Sud e la Coesione territoriale relativo alla manifestazione di interesse per la candidatura di progetti volti a creare ecosistemi dell’innovazione nel Mezzogiorno ed orgoglioso per il lavoro svolto.

Da tempo, l’Amministrazione comunale da me guidata lavora contestualmente alla salvaguardia dei beni culturali di valore storico e alla realizzazione di una nuova idea di sviluppo. La prospettiva è quella di fare della Città delle Saline un attrattore culturale multifunzionale ed un centro di conoscenze e competenze tecnologiche ed imprenditoriali in materia di ricerca ed innovazione. Un acceleratore sociale ed economico per l’intero territorio, capace di produrre nuove e più qualificate opportunità di lavoro».

LE DICHIARAZIONI DEL DIRETTORE GENERALE DELL’ISTITUTO TUMORI BARI - «Con questo progetto - ha dichiarato il neo Direttore dell’Istituto Tumori Bari “Giovanni Paolo II” - IRCCS, avv. Alessandro Delle Donne - l'Istituto Tumori, unitamente alla ASL BT, entrambe da me guidate, ribadisce la propria identità di centro di cura e di ricerca, mettendo a sistema alcune delle risorse del nostro territorio. I nostri ricercatori indagheranno non solo la relazione “negativa” fra sale e tumore, ovvero l’uso del sale nella dieta come fattore di rischio, aspetto già ampiamente conosciuto e studiato, ma anche e soprattutto la relazione ‘positiva’ fra sale e tumore, ovvero se il sale può ed in che modo essere usato per prevenire o addirittura curare il tumore. Non possiamo che essere entusiasti di questo progetto e di questa prima ‘promozione’ da parte del ministero. Il nostro istituto farà la sua parte, guidando e coordinando non solo il lavoro dei ricercatori ma anche idee e proposte di enti locali, aziende, imprenditori, a servizio del territorio, partendo dal territorio. Un progetto incredibile da 90 milioni di euro nato da una semplice conversazione tra me e il Sindaco di Margherita di Savoia, molto articolato in cui far convergere ricerca, salute, innovazione e ambiente».

Redazione CorriereOfanto.it

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