Trinitapoli, il Consiglio comunale salva l’Ufficio del Giudice di Pace

TRINITAPOLI - Trinitapoli salva ancora una volta l’Ufficio del Giudice di Pace: il Consiglio comunale di ieri, l’ultimo dell’anno, ha approvato la prosecuzione associata coi Comuni di San Ferdinando di Puglia e Margherita di Savoia. Il Comune di Trinitapoli garantirà due dipendenti in forza al presidio di sicurezza e giustizia di Piazza D’Acquisto. A seguire, la convenzione sarà congedata anche dai partner comunali con relativi investimenti di risorse e un funzionario. (Video)

A giugno, venuti meno i due Comuni viciniori, l’Ufficio è stato seriamente a rischio sopravvivenza, con la prospettiva di chiuderlo senza possibilità di riapertura. La collaborazione con l’Assoforense aveva sottolineato l’importanza di uno degli ultimi Uffici del Giudice di Pace a Sud di Foggia, anche in relazione alla mole di cause presso il Tribunale del capoluogo dauno. Su sollecitazione del primo cittadino di Trinitapoli, i due sindaci dei Comuni vicini hanno optato per il rientro, chiedendo congiuntamente il supporto della Prefettura per mantenere il presidio di legalità. Il 28 ottobre il responso dell’Ufficio ministeriale ha dato esito positivo, con lo sforzo di tutte le parti in causa, con impegno formalizzato qualche giorno dopo.

«Ringrazio il prefetto, l’associazione forense, i colleghi sindaci e tutte le forze politiche che hanno consentito il raggiungimento di questo importante risultato per il territorio - ha commentato ieri in Aula il sindaco Emanuele Losapio -. Quando si dialoga con un comune obiettivo, i risultati arrivano e sono importanti per la comunità. A gennaio nell’ex tribunale inaugureremo lo sportello antiracket ed antiusura, corredando ulteriormente quella “cittadella della legalità” che già ospita il Comando di Polizia locale».

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