Strage silenziosa di gatti avvelenati. Il sindaco Lodispoto presenta una formale denuncia: «Lo spregio dimostrato da taluni soggetti deve essere punito»

MARGHERITA DI SAVOIA - Lo scorso 1 aprile, il sindaco di Margherita di Savoia, avv. Bernardo Lodispoto, ha presentato presso la locale stazione Carabinieri una formale denuncia/querela nei confronti di ignoti e di coloro che, all'esito delle indagini, risultino essersi resi responsabili dell'ingiustificata uccisione di animali.

Una vera e propria mattanza quella messa in atto nell'ultimo periodo sul territorio salinaro: quasi una quarantina i felini ritrovati senza vita e prontamente segnalati da alcuni cittadini alla locale amministrazione comunale.

Alla luce di quanto raccontato da alcuni testimoni, non vi sono dubbi circa la configurabilità del delitto di cui all’art. 544 bis c.p., in danno a felini appartenenti a colonie regolarmente censite e registrate presso il Comune di Margherita di Savoia e la competente ASL veterinaria, nonché il reato ex art. 674 c.p., relativo al getto di cose pericolose, essendo possibile che bambini o altri esseri viventi vengano a contatto o ingeriscano sostanze velenose, con grave danno per l’ambiente e l’incolumità pubblica. Infatti, gli elementi descritti si rinvengono nella tipologia di evento narrata dai testimoni, compatibile con i sintomi e gli elementi tipici dell’avvelenamento.

Inoltre, vi è da considerare l'aggravante della sistematicità degli atti, essendo morti in circostanze misteriose, dall’inizio del 2021, almeno una quarantina di gatti (solo per menzionare quelli di cui vi è stata segnalazione e testimonianza diretta).

«Lo spregio dimostrato da taluni soggetti nei confronti dell’ambiente e degli animali - ha prontamente dichiarato il sindaco, avv. Bernardo Lodispoto, deve essere assolutamente punito e viene da questa amministrazione fortemente condannato. Il rispetto delle regole e della vita non deve assolutamente essere considerato come una mera esternazione di buoni principi, ma necessita di ferma condanna delle istituzioni che debbono impegnarsi nel perseguimento di siffatte condotte».

Redazione CorriereOfanto.it

box smeraldo