Nuove norme EBA su crediti deteriorati, sen. Damiani (FI): “A rischio milioni di famiglie, il Governo intervenga subito”

ROMA - “Il nuovo anno rischia di iniziare sotto i peggiori auspici per milioni di famiglie italiane già in grave difficoltà economica a causa della pandemia, se il governo non interverrà subito con provvedimenti ad hoc per ritardare l’entrata in vigore delle nuove norme EBA”.

Lo sostiene il senatore di Forza Italia Dario Damiani, membro della Commissione Bilancio, che precisa: “A partire da gennaio, infatti, le nuove regole europee sui crediti deteriorati renderanno impossibile l’addebito automatico per importi superiori ad appena cento euro se sul conto del cliente non vi è disponibilità e obbligatoria la segnalazione alla centrale rischi. Tradotto, significa che milioni di famiglie potrebbero trovarsi in questa situazione anche per il semplice mancato addebito delle utenze domestiche. Si tratta di un rischio più che concreto, al termine di un anno drammatico come il 2020, che ha messo in ginocchio l’economia del Paese. Se si sommano gli effetti nefasti della chiusura di migliaia di aziende, della perdita di posti di lavoro e dei ritardi nell’erogazione degli ammortizzatori sociali, è evidente che il rischio di veder esplodere fra pochi giorni questa bomba sociale in un tessuto economico già devastato è elevatissimo. Per scongiurare questo grave pericolo il governo ha il dovere di intervenire subito, con provvedimenti mirati, come per esempio la concessione di un termine superiore a 90 giorni dal quale scatta l’obbligo di segnalazione e l’innalzamento della soglia minima al di sopra di cento euro, nonché fare pressione sulla Commissione europea affinché prenda coscienza degli effetti deleteri dell’introduzione delle nuove norme Eba in un frangente storico drammatico come quello attuale”, conclude il senatore azzurro.

Ufficio Stampa sen. DARIO DAMIANI (Foto: Pagina Facebook sen. Damiani)

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