ESCLUSIVO - Gli auguri di Marina Lalli: «Continuate a sentire le Terme come un luogo importante, così come abbiamo fatto noi tenendole aperte in questo difficile anno»

MARGHERITA DI SAVOIA - A distanza di qualche mese, abbiamo intervistato nuovamente la dott.ssa Marina Lalli, presidente nazionale di Federturismo e direttrice delle Terme di Margherita di Savoia, per i consueti saluti e auguri di fine anno, e per fare un bilancio annuale dell’attività turistico-termale.

UNA STAGIONE DA DIMENTICARE - «Purtroppo, il resoconto è pessimo. Questa stagione è da dimenticare al più presto - ha dichiarato senza mezze misure la dott.ssa Marina Lalli -. Il Covid-19 ha colpito duramente il settore termale in Italia. Le nostre cure, basate essenzialmente sul respiro, sono state penalizzate da una forma di spavento che molti utenti hanno manifestato, anche ingiustificatamente. Infatti, il mondo termale ha sempre avuto a che fare con virus e batteri, imparando a maneggiarli e contrastarli perfettamente; non c’è ragione di pensare che anche il Covid-19 non potesse essere gestito bene, allo stesso modo degli altri. A questo va aggiunta la buona pratica del distanziamento, realizzata secondo le regole, in collaborazione con Federterme e attraverso la ricerca scientifica termale. Nessuno ha avuto problemi nelle Terme, a significare che i protocolli di sicurezza sono stati pensati ed attuati in modo perfetto. Però, purtroppo, causa i diffusi timori, le terme quest’anno non hanno funzionato come avrebbero potuto e quindi ci portiamo una ferita che ci metterà qualche anno a rimarginarsi, perché non è qualcosa che si può recuperare in un solo anno, tanto più nel 2021 che si prospetta già zoppo. Per riprenderci ce ne metteremo un bel po’».

LA GUIDA DI FEDERTURISMO - Mesi difficili e complicati durante i quali è arrivato l’insediamento ufficiale alla guida di Federturismo. «Devo dire in modo molto convulso e continua ancora oggi - ha spiegato la dott.ssa Lalli -, perché è un continuo susseguirsi di urgenze, di incontri, di preparazione di documenti, di comunicati stampa, di ascolto nei confronti delle categorie che rappresento. Il lavoro è molto intenso. Oggi, nel turismo tutti hanno problemi - chi con il 54%, chi addirittura con il 98% di perdite -. È un settore che sta piangendo, ed io mi sento vicina a tutti i colleghi che stanno affrontando questi problemi. È mio dovere, oltre che una mia volontà, rappresentare costantemente tutto questo a chi ci governa».

INSUFFICIENTI LE MISURE DEL GOVERNO - E a proposito di governo, abbiamo chiesto alla Presidente di Federturismo se ritiene soddisfacente il pacchetto di misure presentato dal governo nazionale per fronteggiare l’emergenza in atto e cosa si aspetta dai prossimi provvedimenti a sostegno della categoria. «Non sono per niente soddisfatta dalle misure adottate dal governo - ha replicato la dott.ssa Marina Lalli -, perché non ha compreso il problema serio che il turismo sta vivendo. Non ha compreso la peculiarità del turismo, settore che ci mette un po’ per ripartire, perché le prenotazioni, soprattutto nei grandi flussi, vanno anche con un anno di anticipo, come ad esempio per i grandi eventi che hanno la necessità di una preparazione con lunghi tempi d’anticipo. Non sono per niente soddisfatta perché l’unico fondo perduto l’abbiamo avuto sul 10% della differenza tra 2019 e 2020 calcolata sul mese di aprile. Ma il mese di aprile per il turismo non significa niente, perché le aziende stagionali sono chiuse, le aziende del mare non hanno certamente introiti, le aziende della montagna altrettanto. Quindi, giusto qualche città d’arte lavora in questo mese? Di certo, non è un mese di riferimento per il turismo. Significa aver confrontato con il nulla il 10% che noi oggi possiamo ricevere. L’unico aiuto vero è stato quello dell’IMU, sarebbe stato davvero inopportuno venirci a chiedere il pagamento di queste tasse non avendo soldi per pagare nulla. Nonostante tutto, molte aziende ancora oggi sono lasciate al loro destino. Per ciò che riguarda la spesa europea siamo messi anche peggio, perché hanno destinato al turismo solo 3,1 miliardi sui 197 miliardi totali (appena sotto l’1,6%), non considerando che noi rappresentiamo il 13% del Pil. Questa è proprio un’offesa all’intero settore».

LA NUOVA GIUNTA REGIONALE - Alcuni giorni fa’ c’è stato il rinnovo della Giunta regionale pugliese. Abbiamo chiesto alla dott.ssa Lalli, da cittadina ed imprenditrice pugliese, come valuta il nuovo esecutivo regionale. «La nuova Giunta regionale mi sembra sia stata fatta con la buona volontà di lavorare - ha dichiarato la dott.ssa Lalli -, in particolare nel turismo abbiamo avuto un nome d’eccellenza come Massimo Bray: ex ministro, uomo di cultura e una persona con una apertura oltre i confini pugliesi. E questo mi fa ben sperare che la Puglia possa continuare a dare alla voce turismo quell’attenzione di crescita importante sul territorio nazionale ed internazionale. Mi auguro che ci sia questa risposta nei prossimi mesi di lavoro».

AMARE LE TERME - Come ogni anno, chiudiamo l’intervista con l’augurio ai dipendenti e alla città di Margherita di Savoia. «Mi sento di dire che purtroppo quest’anno l’ho vissuto molto male - ha commentato rammaricata la direttrice delle Terme di Margherita di Savoia -, perché so che una buona parte di questa città vive anche grazie al lavoro delle terme. Purtroppo, già da aprile era chiaro che gran parte di questo lavoro non si sarebbe potuto svolgere. Anzi, per noi era chiaro che sarebbe stato molto più conveniente non aprire. Però, considerando un discorso nostro interno - che ha coinvolto anche la famiglia -, ci siamo resi conto che tale decisione si sarebbe abbattuta gravemente sull’economia della città. Pur nel dolore di aver lasciato tante persone indietro e di aver dato a molte altre una parte inferiore di quello che hanno guadagnato negli anni precedenti, abbiamo comunque deciso di aprire, pur conoscendo le difficoltà a cui saremmo andati incontro. Non potendo soddisfare tutti, abbiamo cercato di tenere in piedi un certo equilibrio che ci ha consentito di continuare a lavorare. Per quest’anno, ci siamo assunti l’onere di una chiusura d’esercizio che è andata molto male, ma siamo già consapevoli che un altro anno così non saremo in grado di reggerlo.

L’augurio è davvero di andare incontro ad una stagione migliore l’anno prossimo - ha concluso la dott.ssa Lalli -, attraverso la collaborazione di tutti. Diventa poco giustificabile il fatto di non venire nello stabilimento termale pur frequentando assiduamente Margherita di Savoia. Ancora una volta, sento di fare un appello alla città: continuate a sentire questo stabilimento termale come un luogo importante per l’intera collettività ed il tessuto economico e sociale del territorio, così come l’abbiamo sentito noi mantenendolo aperto quest’anno».

RUGGERO RONZULLI

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