Sole & Natura

Intervista esclusiva a Marina Lalli: «Turismo, necessario uno sforzo comune»

MARGHERITA DI SAVOIA - In occasione dell’apertura della stagione termale a Margherita di Savoia, dopo il periodo di lockdown per contenere il Covid-19, abbiamo incontrato in esclusiva Marina Lalli, direttrice delle Terme di Margherita di Savoia e neo presidente nazionale di Federturismo, per fare un punto della situazione sia sulla ripartenza dello stabilimento salinaro sia sulla nuova importante nomina.

LA NOMINA IN FEDERTURISMO - Partendo proprio dalla nuova nomina a presidente nazionale di Federturismo, Lalli ha raccontato del percorso di continuità degli ultimi due anni, in cui da vicepresidente vicario ha assunto le funzioni e i compiti dell’allora presidente chiamato a ricoprire un altro importante incarico a livello nazionale: «Il nostro presidente aveva assunto una carica molto importante a livello nazionale e quindi mi ha delegato gran parte dell’operatività all’interno di Federturismo. In questi due anni molte persone mi hanno chiesto di candidarmi e assumere questo ruolo. Infatti, come ultimo segnale, nessuno ha voluto presentare la propria candidatura, perché c’era un consenso unanime intorno al mio nome».

I RAPPORTI CON IL GOVERNO - Una nomina però avvenuta in un periodo difficile e particolare per l’Italia, a causa del Covid-19: «Il mandato è iniziato alla rincorsa di tutti i decreti che uscivano, ma soprattutto di quelli che noi avremmo voluto fare uscire - ha precisato Lalli -. Perché prima del decreto Liquidità, di quello Rilancio e del Cura Italia, abbiamo presentato tutte le nostre proposte al Governo, affinché su quelle potessero emanare i loro decreti. Ma, non appena emanati i testi, abbiamo subito provveduto a fare tutti gli emendamenti su quello che ritenevamo necessario per il comparto. Devo dire che c’è stato molto ascolto da parte del Governo, che purtroppo non si è sempre trasformato in misure conformi a quelle che noi chiedevamo. Però, un’attività di collaborazione c’è e c’è stata per rappresentare gli interessi di tutto il comparto di Federturismo, che conta all’interno ben 22 categorie, le tante anime del turismo che dobbiamo rappresentare».

Per Federturismo, Lalli ha partecipato inoltre agli Stati Generali dell’Economia promossi e voluti dal presidente Conte: «Abbiamo fatto l’incontro insieme alle altre sigle del turismo e devo dire che è stata una riunione molto sentita, durata ben quattro ore e mezzo, con il presidente Conte e il ministro Franceschini - ha spiegato Lalli -, entrambi attenti e desiderosi di venire incontro alle nostre esigenze. Federturismo, con la mia rappresentanza, ha richiesto, con un’idea a largo spettro per il futuro, non prescindendo dalla difficile situazione attuale in cui molte aziende sono a rischio sopravvivenza, la necessità immediata di un sostegno attraverso non solo una cancellazione dei primi sei mesi dell’IMU, ma possibilmente di tutto il 2020. Perché non è normale che bisogna indebitarsi per onorare le scadenze fiscali di un periodo nel quale non si è lavorato. Perché se io non ho lavorato e non ho prodotto rifiuti, devo pagare la tassa a essi collegata? Sono richieste di giornaliera necessità e di sopravvivenza nel 2020. Abbiamo chiesto che ci possano essere delle deroghe alle regole bancarie, prevedendo anche dei mutui a lunga scadenza, e non a sei anni come invece hanno previsto nel decreto Liquidità. Ma soprattutto abbiamo dato delle indicazioni su come noi vediamo il futuro del Paese e del turismo - ha continuato la Presidente -, ma devo dire che alcune delle misure sono talmente necessarie che non riguardano solo il turismo ma tutta l’Italia. Per esempio, la sburocratizzazione: non è qualcosa che serve al turismo, ma all’Italia per poter ripartire. Noi oggi competiamo a livello globale con una palla al piede enorme, perché tutto ciò che dobbiamo fare è più lungo e complicato. Abbiamo un fisco esagerato e, per andare a colpire chi non paga le tasse, partiamo dalla presunzione che nessuno le paghi e colpiamo in modo assurdo chi invece lo fa. Abbiamo sottolineato quanto è importante far partire il comparto del turismo, perché non serve solo alle aziende turistiche, ma a tutti. Oggi abbiamo in Confindustria la federazione degli idrocarburi, che ci chiede a che punto siamo, perché se loro non danno carburante agli aerei che portano i turisti saranno in crisi. E così come gli alimentari, perché i ristoranti non funzionano, e tanto altro».

IL BONUS VACANZE SULLE AZIENDE - Il Bonus vacanze è una delle misure adottate dal Governo per far fronte alla ripartenza del turismo in Italia. Proprio su questo discusso provvedimento abbiamo chiesto alla presidente di Federturismo cosa ne pensano proprio le attività che dovrebbero essere le destinatarie del provvedimento: «Dal primo momento abbiamo chiarito che quella non era la misura del rilancio - ha ribadito con fermezza Lalli -. Poteva essere una misura collaterale, ma certamente non quella principe per aiutare e sostenere il turismo. Nominalmente sono stati attributi 2,3 miliardi, ma di fatto credo si riuscirà a spendere neanche la metà, perché intanto è estremamente complicato il metodo per utilizzare effettivamente questo bonus e, in secondo luogo, perché è rivolto ad una platea che soltanto indicativamente risponde ai requisiti, ma di fatto una buonissima parte non potrà utilizzarlo, perché non può neanche andare in vacanza. In aggiunta si sta chiedendo ad alcune aziende del turismo di anticipare l’80% della misura. Aziende che sono in fortissima crisi e quindi non hanno liquidità e tantomeno un magazzino da smaltire, perché le stanze che non hanno venduto a Pasqua certamente non le possono vendere ora. Le aziende, pertanto, hanno una crisi di liquidità e di conseguenza la misura non può essere anticipata da loro, non funziona così un aiuto».

LA RIAPERTURA DELLE TERME - Dall’aspetto nazionale, siamo passati a quello locale, parlando della riapertura delle Terme di Margherita di Savoia: «Da un lato siamo tranquilli per il fatto che, essendo noi azienda sanitaria, siamo sempre stati molto attenti alla sanificazione e alla pulizia - ha specificato Lalli -. L’unica novità è il distanziamento sociale e quindi anche la mascherina, la visiera, ecc. È sicuramente un aumento di costi, perché dare giornalmente a tutti i dipendenti questi dispositivi di protezione individuale è costoso, così come lo è utilizzare meno apparecchi sanitari. Però non dobbiamo fare grandissimi stravolgimenti della struttura, così come per la spiaggia e il lido. Anche lì siamo molto fortunati, perché noi avevamo già adottato la distanza oggi richiesta. Se da un alto ci sentiamo sicuri, dall’altro però ci rendiamo conto che la gente oggi ha bisogno di sentirsi sicura e spinta, e su questo faccio un appello alla città di Margherita di Savoia a farsi cassa di risonanza di questa necessità: dire cioè che è sicuro venire nella nostra città, perché abbiamo bisogno di avere gente per poter ripartire».

IL DISPIACERE PER IL TAGLIO OCCUPAZIONALE - Uno dei tasti più dolenti è sicuramente l’occupazione, soprattutto per un’attività come le Terme, che assume centinaia di lavoratori a stagione: «Il calo c’è ed è moltissimo, perché abbiamo aperto il 15 di giugno, quindi con forte ritardo - ha chiarito la Direttrice delle Terme -. Avremmo dovuto aprire l’albergo con la Pasqua e questo vuol dire che la gente non ha lavorato per due mesi. Poi, siccome la gente stenta ad arrivare, abbiamo aperto più per senso morale nei confronti anche della città, di cui noi siamo uno dei fattori principali, economici e turistici. Tenere chiuse le terme, che magari da un lato sarebbe stata la decisione più logica da prendere se ci si basava solo sui costi e ricavi, significava far perdere l’economia di tutto il paese. Si poteva pensare di aprire meno tempo, soltanto luglio e agosto, pensando di avere una copertura dei costi con i ricavi, ma abbiamo fatto un ulteriore sforzo, perché ci rendiamo conto che la città ne avrebbe risentito. È chiaro che questo sforzo non poteva arrivare ad assumere tutte le persone che solitamente lavoravano con noi, perché purtroppo le condizioni di oggi non lo consentono e non ne vedono la necessità. Per noi questo è motivo di grande dispiacere e soprattutto di preoccupazione, perché parliamo di persone che hanno lavorato con noi per tantissimi anni, hanno sempre lavorato bene. Il dispiacere di sapere che non percepiscono nulla in questi giorni fa molto male».

IL TAGLIO DELLE TASSE - Molte amministrazioni locali hanno intrapreso proprie iniziative di supporto alle aziende, come ad esempio la sospensione e il taglio della tassa sui rifiuti. Abbiamo voluto chiedere se per caso avesse avuto modo di sentire l’amministrazione di Margherita di Savoia o suggerito delle azioni da poter intraprendere: «Di questo ne ho parlato proprio con il ministro Franceschini, quando si stavano disegnando le misure: ha subito chiarito che l’IMU, che è di spettanza del comune, sarebbe stata coperta dallo Stato. Le operazioni che il comune vorrà porre a favore delle aziende verranno comunque ricompensate dallo Stato e quindi mi auguro che ci sia una spinta maggiore, perché oggi queste sono delle voci importanti di uscita, soprattutto se il tutto non funziona come dovrebbe e non ci sono gli introiti per le imprese e le attività».

MARGHERITA PRONTA ALL’ESTATE - Come da consuetudine, in ogni intervista ad avvio della stagione termale di Margherita di Savoia, Lalli ha concluso lanciando un messaggio di augurio ai dipendenti, ai cittadini e ai turisti. Ora più che mai sembra opportuno e necessario: «Chiedo a chi già sta lavorando con noi - ha auspicato Lalli - di metterci non solo il solito impegno, ma di pensare anche a quelli che non hanno ancora iniziato, e quindi di fare quell’atto di gentilezza in più nei confronti di clienti e turisti, che può servire a creare un nuovo posto di lavoro, nella speranza di riuscire a riassorbire tutti. Così come mi sento di fare questo stesso appello anche in città, affinché si diffonda questo messaggio di fiducia, informando che le strutture ricettive, le Terme, i lidi di Margherita sono pronti, permettendo a molti clienti di ritornare. Contestualmente, invito anche chi non visita Margherita da tanto tempo, perché abituato a fare viaggi all’estero, a venire o a tornare da noi, perché in questo modo ci aiutiamo tutti a vicenda».

RUGGERO RONZULLI