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Procedimento penale a carico di Paolo Marrano: ex sindaco assolto perché “il fatto non sussiste”

MARGHERITA DI SAVOIA - «Con riferimento al noto contenzione insorto tra il dott. Paolo Marrano ed il sig. Nicola De Vincenziis, già responsabile del servizio di polizia locale del Comune di Margherita di Savoia, il Tribunale di Foggia in composizione monocratica nella persona del dott. Andrea Giannone ha pronunciato la seguente sentenza:

“Procedimento penale a carico di Paolo Marrano, assolto perché il fatto non sussiste”.

Per meglio chiarire il contesto in cui è maturata siffatta decisione del Giudice, si riferisce che il dott. Paolo Marrano era stato accusato dal sig. De Vincenziis per mezzo dell’organismo sindacale (DICCAP - Dipartimento autonomie locali e polizie locali - F.N.A.L. - S.U.L.P.M. di San Giovanni Rotondo) di condotta antisindacale in violazione dell’art.22 dello Statuto dei lavoratori e per effetto di ciò il De Vincenziis aveva chiesto la reintegrazione nella posizione di responsabile di polizia locale a seguito dell’avvenuto spostamento ad altro incarico equipollente.

Il Giudice del lavoro di prima istanza adito dal De Vincenziis, con decreto n.57475 del 12.12.2013 dichiarava l’antisindacabilità della condotta del Comune di Margherita di Savoia ed ordinava la reintegrazione del ricorrente De Vincenziis.

Il Comune di Margherita di Savoia proponeva opposizione avverso l’anzidetto decreto mediante ricorso al Giudice del lavoro di seconda istanza che revocava definitivamente il predetto decreto dando ragione al Comune di Margherita di Savoia e quindi al Sindaco pro-tempore dott. Paolo Marrano.

Si riporta fedelmente il punto 3) dei motivi della decisione assunta dal Giudice per non dare adito ad interpretazioni o equivoci di sorta:

3 - L'iter giudiziario sopra compendiato consegna due dati definitivi (insuscettibile di rivisitazione, tantomeno in questa sede) e di indefettibile rilevanza ai fini dell’esito assolutorio di cui oltre;

da un lato la infondatezza giuridica delle ragioni sostenute dal De Vincenziis e con esse del decreto emesso dal Giudice del lavoro il 12.12.2013; dall’altro lato, e per converso, la liceità della condotta del Marrano (quale rappresentante dell’Ente) le cui determinazioni risultano prive di qualsivoglia connotazione di anti sindacale:

Non sussiste, pertanto, alcuna ragione per la quale il Marrano a fronte della accertata liceità del suo contegno, debba ritenersi penalmente responsabile per non aver dato attenzione a un decreto (quello emesso il 12.12.2013 dal Giudice del lavoro di prima istanza) privo di fondamento e revocato nelle successive sedi (poiché fondato su un erroneo inquadramento della fattispecie e su ragioni di diritto erronee) ecc. ecc.”.

Come è possibile notare, la vicenda in discussione ha avuto un iter abbastanza lungo, complesso e costoso, per non parlare dei risvolti di natura personale e professionale che si sono verificati nell’arco di circa sette anni.

Il De Vincenziis ha scatenato, attraverso i suoi amici del sindacato DICCAP di San Giovanni Rotondo, una guerra senza quartiere sparlando e denigrando il Sindaco pro-tempore dott. Paolo Marrano a mezzo stampa; tanti sono gli articoli pubblicati dal Corriere dell’Ofanto e dalla Gazzetta del Mezzogiorno degli anni; ma tutto ciò non è bastato per aver ragione di un atteggiamento e comportamento che il Giudice ha puntualmente censurato con la sentenza di assoluzione, perché “il fatto non sussiste”.

La sentenza n.2999/19 R.G. depositata in Cancelleria del Tribunale di Foggia il 12.11.2019 è divenuta irrevocabile in data 14.2.2020 “evidenzia in maniera inequivocabile il comportamento irreprensibile del Sindaco pro-tempore dott. Paolo Marrano nell’esercizio dei propri poteri in ambito civile ed amministrativo” giusta decisione indicata nelle motivazioni espresse dal Giudice.

E da qui voglio prendere spunto per affermare che la mia gestione amministrativa del Comune di Margherita di Savoia è sempre stata ispirata ai fondamentali ed insostituibili principi di onestà, legale e di legittimità.

Non ho mai approfittato di nulla e sempre al servizio della comunità margheritana per quasi cinque anni (altro grande traguardo), ma come sempre accade nella vita sarà il prossimo futuro a stabilire chi ha fatto bene e chi ha operato solo per motivi personali.

Pertanto, ai posteri l’ardua sentenza.

Cordialità.»

Gen. Dott. PAOLO MARRANO