Sole & Natura

Stabilimenti balneari, stagione a rischio. Vitantonio Leone (Italia Viva): «Per i lidi, stop al pagamento della concessione»

MARGHERITA DI SAVOIA - In vista della prossima stagione estiva, sull’apertura o meno degli stabilimenti balneari, non solo quelli di Margherita di Savoia ma anche gli altri posizionati su tutto il territorio della BAT e nazionale, è intervenuto il coordinatore di “Italia Viva - Insieme Margherita”, Vitantonio Leone.

«Per i gestori degli stabilimenti balneari - dichiara Leone -, si preannuncia una stagione estiva molto difficile ed oberata da tantissime spese per adeguare le loro strutture ai vincoli sanitari imposti dalle varie ordinanze e disposizioni che verranno emanate prossimamente dal Governo, a causa dell’emergenza Coronavirus. Le ipotesi in campo sul tipo di soluzioni da adottare in spiaggia sono molteplici e non di facile applicazione, tenuto conto che la stagione estiva a Margherita di Savoia, come nelle altre località balneari site sul territorio nazionale, dura appena 40/50 giorni e che, soprattutto, saranno vietati gli spostamenti da regione a regione».

«Il vincolo sanitario che sarà messo in campo, oltre al distanziamento - stando allo stesso coordinatore di “Italia Viva - Insieme Margherita”, impone la necessaria sanificazione degli spazi e di tutti gli accessori (bagni, cabine, bar, ristorante, sala giochi per bambini, ed altro) ogni volta che saranno usati; la disinfettazione delle mani ed altro ancora che potrà essere richiesto per evitare il possibile rischio di contagio in tutti gli ambienti dello stabilimento balneare».

«Inoltre - prosegue Leone -, si dovrà tenere in debito conto che, nel caso di un eventuale cliente contagiato o asintomatico (che è portatore sano del virus e, soprattutto, non individuabile) entrato ed uscito dallo stabilimento balneare senza un preventivo controllo, espone il gestore al rischio di essere citato in danno per procurato contagio. Da questo si capisce perfettamente la gravità della questione. E quanto costerà tutto questo al gestore? E quanto costerà al cliente? Chi si assume la responsabilità di controllare che tutta questa gente che si riverserà sulle spiagge margheritane e nei nostri stabilimenti balneari non sono persone contagiate?».

«Credo che su tutto questo ed altro - conclude il coordinatore di “Italia Viva - Insieme Margherita” -, i gestori degli stabilimenti balneari e le autorità competenti, a tutti i livelli, dovranno sedersi ad un tavolo e riflettere per trovare una soluzione adeguata che soddisfi sia i gestori degli stabilimenti balneari che le autorità preposte, che hanno come primo obbligo quello di difendere la salute pubblica dei propri cittadini».

Leone chiude proponendo ipotesi alternative all’eventuale mancata apertura degli stabilimenti balneari in mancanza di controlli seri, che possono essere: mancato pagamento della concessione demaniale 2020 da parte dei gestori degli stabilimenti balneari; un contributo a fondo perduto concesso ai gestori degli lidi da parte del Governo o della Regione; concedere agli stabilimenti balneari di non pagare le tasse comunali per questa stagione. Proposte, queste ed altre, da valutare da parte degli organi istituzionali preposti.

GENNARO MISSIATO LUPO (Tratto da "La Gazzetta del Mezzogiorno" del 3 maggio 2020)

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