La spiaggia continua a rimanere chiusa alla collettività, tra indifferenza e inopportuni proclami

MARGHERITA DI SAVOIA - «Al fianco della consapevolezza che la indifferenza costituisca la causa delle colpe, si è ormai consolidato il comportamento che: la notizia dall’utile contenuto da nessuno deve essere commentata o elaborata, perché deve essere immediatamente scordata, mentre il Suo l’autore, dai senza scrupoli, è definito un rompiscatole, in favore di quei proclami che, invece, si incuneano facilmente nella Società locale, alimentando il Suo dissesto e causando danni anche agli stessi compiacenti.

Si sintetizza così, ormai, la attuale vita della Società Salinara, insistentemente segnata da atavici interrogativi che, non trovando risposta, continuano a disegnare negativamente anche il futuro delle Nuove generazioni.

Margherita di Savoia deve veramente fare i conti con il problema occupazionale che, generato dalla pessima gestione del territorio, determina il fenomeno dell’abbandono del Paese e lo sfilacciamento del tessuto sociale, con la dispersione dei giovani e delle persone di mezza età, in favore di quella sempre crescente più anziana e pensionata, deve realmente far riflettere chi, dimenticando che la dignità della popolazione è un bene prezioso prevalente che va fermamente rispettato, invece, attraverso proclami, riserva energie enfatizzando una programmazione che, anziché presentarsi utile, nell’immediato futuro, potrebbe inopportunamente generare solo l’aumento della pressione fiscale a Nostro carico.

Il momento di seria difficoltà deve invece portare a vedere la realtà delle cose con lucidità e precisione, se si vuole veramente continuare a dignitosamente vivere su Questo territorio.

La realtà evidenzia un infinito elenco di difficoltà che la Nostra Società subisce, tra cui la mancanza della programmazione di una locale struttura amministrativa, elemento indispensabile per la gestione e della cura del territorio, determinata dalla assenza di una rigorosa politica finanziaria.

La sua assenza rende specificamente vana ogni discussione, sulle problematiche della disoccupazione; del deturpamento del territorio e della sua indebita appropriazione, al netto della mancanza della cura e del potenziamento dei collegamenti stradali tra Margherita di Savoia e i Paesi limitrofi, utili per lo sviluppo del turismo.

Si continua purtroppo vanamente a sostenere che: “nei difficili momenti della vita, come quelli attuali, bisogna agire con razionalità, responsabilità e fermezza sociale” perché è la corretta e responsabile gestione delle cose che costituisce il presupposto della utilità per Tutti.

Appare, pertanto, sorprendente l’assenza di interventi, nonostante la Collettività continui a subire gli effetti negativi della illegittima chiusura e della preclusione dell’accesso e della visione, della spiaggia e del mare, ricordando che: “quella spiaggia e di quel mare, costituiscono fonti pubbliche di bellezza e area naturale che non possono rimanere preclusi e impossibile da viverli, per non essere raggiungibili o, per lunghi tratti, per non essere addirittura neanche visibili”.

Questa situazione non può e non deve essere oltremodo sopportata dal locale sistema ricettivo e commerciale.

La pubblica garanzia della tutela del paesaggio e il pieno diritto alla visuale del fronte del mare, hanno costituito oggetto di una recentissima sentenza resa dal Supremo Organo Giudiziario Amministrativo italiano, ovvero dal Consiglio di Stato. (Leggi)

Perdurante, inopinatamente, tale situazione si preclude, come in altre circostanze è stato sostenuto, anche la presenza di quella non trascurabile massa turistica invernale, desiderosa di vivere la natura marina il Nostro meraviglioso Paese, favorendo lo sviluppo della cultura della destagionalizzazione del fenomeno turistico e impedendo alla popolazione di vivere in continue condizioni di emergenza, attraverso la immediata disciplina dello stato dei luoghi.»

Avv. COSIMO DAMIANO CRISTIANO

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