Sole & Natura

Muoio e Scognamiglio: “Sindaco, si prenda la responsabilità delle sue azioni e delle sue scelte»

MARGHERITA DI SAVOIA - «Il 3 ottobre 2019 abbiamo appreso, a mezzo stampa, il subdolo e capzioso tentativo, da parte del Sindaco, di denigrare le nostre persone in veste di Consigliere Comunali di Opposizione, con una chiara e squallida “manovra” di spostare l’attenzione dell’opinione pubblica su di noi, piuttosto che assumersi la responsabilità delle sue azioni e delle sue scelte, manchevoli sia sul piano Istituzionale che sul piano umano.

Noi non permettiamo a nessuno e, tantomeno a lei, di rivolgerci illazioni e false accuse su un'ipotetica ricerca di celebrità a scapito di una vicenda così atroce e delicata! Se così fosse stato, avremmo strumentalizzato, come ha fatto lei, il tutto nel mese di settembre quando fu fatta la richiesta a mezzo PEC (1 settembre 2019). Invece no! Perché certe “bassezze umane” non ci appartengono e prescindono dalla politica!

Lei è venuto meno al ruolo di Primo Cittadino nel momento in cui afferma di non aver indetto il “Lutto Cittadino” per “motivi di opportunità essendo uno dei membri del collegio difensivo della controparte”. È necessario, a tal proposito, fare delle precisazioni: noi avvocati, essendo liberi professionisti, abbiamo la facoltà e la libertà di non accettare incarichi legali se non li riteniamo opportuni e/o se li riteniamo, ad esempio, in contrasto con la nostra etica e la nostra morale o, comunque, per qualsivoglia ragione che non ci permette di svolgere appieno la nostra funzione.

Inoltre, indire il “Lutto Cittadino”, per quanto non sia obbligatorio e, tantomeno, necessita di richieste varie, è stato da noi formalizzato nel momento in cui abbiamo preso atto che nulla era stato fatto. Riteniamo, altresì, meschine ed inaccettabili le giustificazioni adotte e divulgate, quali: “la PEC da parte delle consigliere comunali Muoio e Scognamiglio è avvenuta di domenica, giorno di chiusura degli uffici comunali” come se si vuole lasciare intendere che è venuto a mancare il tempo necessario... o come se non si potesse farlo in un altro momento se ci fosse stata la reale volontà in tal senso! Basti pensare che non si è degnato nemmeno di fare un “minuto di silenzio” in seno all’ultimo Consiglio comunale del 30.09.2019, in segno di vicinanza da parte di tutta l’assise!

Si evidenzia, ancora, come la suddetta affermazione sia inesatta, ingiustificabile e non veritiera nella parte in cui si parla di una sola PEC (posta certificata), visto che il tragico atto di violenza è avvenuto il 27.08.2019 e che ogni Consigliere e Sindaco compreso, sono forniti di una PEC personale, data in dotazione dal Comune, la cui notifica avviene in tempo reale.

Infatti, è stata inviata una PEC al protocollo ed una a quella personale del Sindaco alla quale poteva accedere persino dal proprio cellulare, come è abitudine tipica degli avvocati! (Guarda)

Noi, in qualità di Consigliere comunali, abbiamo sentito il dovere ed il senso civico ed umano di sensibilizzare il sindaco a manifestare la solidarietà ed il cordoglio delle Istituzioni, e Lei, invece, ha denigrato la nostra richiesta, in modo distorto, per giustificare la sua condotta discutibile, nel momento in cui afferma che è stata una scelta dettata da “motivi di opportunità”.

Se non scende il Primo Cittadino o chi ne fa le veci a contestare l’atto di violenza e di crudeltà in “modo esplicito”... chi lo dovrebbe fare? Con chi abbiamo a che fare: con un avvocato o con un sindaco? Se siete ben informato, come dite, la partecipazione alla fiaccolata è stata fatta contro la violenza nel significato pieno della parola e, per il cui principio avrebbe dovuto partecipare, oltre che per cordoglio e vicinanza al dolore di un’intera famiglia o, altresì, avrebbe dovuto farsi rappresentare “adeguatamente”!

È responsabilità istituzionale occuparsi delle problematiche di ogni singolo cittadino, maggiormente se si tratta di due giovani ragazzi che hanno perso in un solo momento entrambi i genitori e, soprattutto, è responsabilità istituzionale rappresentare ed esternare il sentimento comune di solidarietà e di condanna a qualsivoglia atto di violenza contro la persona, che ha toccato il cuore di tutta la cittadinanza. Era necessario rimanere al di sopra delle parti, cercando di concentrarsi sull’atto di per sé, senza giudizi sulle persone coinvolte ma, semplicemente, evidenziando la sensibilità, i valori umani, ed i sentimenti che caratterizzano i margheritani!

Noi, Elena e Rosa, abbiamo fatto valere la ragione del cuore e del rispetto alle persone, ai sentimenti e alla dignità, perché abbiamo un’etica ed una morale sia pubblica che privata, e non certo abbiamo fatto prevalere quella politica o pubblicitaria per la celebrità ed opportunità, come ha fatto lei Sindaco Lodispoto attraverso la pubblicazione della nostra richiesta!

A conferma di quanto affermiamo, vi è stata massima discrezione e riservatezza nelle quali ci siamo chiuse, in questa sconvolgente e tragica vicenda, perché non si può speculare sul dolore e le disgrazie altrui per scopi personali... Ciò è vergognoso!

In questo caso specifico, lei Sindaco, ha assunto un comportamento politicamente vile e puerile... da politicante più che da politico, costringendoci a parlare di una questione che sarebbe rimasta chiusa nei nostri cuori!

Il 3 ottobre 2019 avete scritto una delle pagine più vergognose e tristi della politica margheritana! Altrettanto disdicevole è stato anche ciò che è stato scritto da parte di chi si è eletto a giudice, solo per un legame di parentela o altro, legato a questa amministrazione che ha espresso squallidi giudizi da ballattoio! A volte, rimanere in silenzio, senza dare necessariamente fiato alla bocca, fa acquistare più dignità di quanto se ne possa avere.

Come disse un grande politico: “Io distinguerei le persone morali dai moralisti, perché molti di coloro che parlano di etica, a forza di discuterne non hanno il tempo di praticarla”... A questo punto ci chiediamo: se qualcuno esprime contrarietà o, semplicemente, non condivide il comportamento suo o della sua amministrazione, allora vuol dire che è una persona strumentalizzata? Se vi elogia o condivide, allora va bene? Dov’è andata a finire la democrazia e la libertà di pensiero ed opinione? Con chi abbiamo a che fare? Trattasi di dittatura?

Lei, nel suo giuramento da Sindaco, si è impegnato a rappresentare TUTTI I CITTADINI MARGHERITANI, peccato che come disse un celebre uomo: “Le promesse di certi uomini sono come sabbie mobili che viste da lontano sembrano solide e sicure ma si rilevano inconsistenti ed insidiose”!

Se questi sono i presupposti o le linee guida del suo essere Sindaco e... se lei non è in grado di rappresentarci tutti, nel caso in cui subentrano “motivi di opportunità”, allora SI DIMETTA IMMEDIATAMENTE!»

Avv. ELENA MUOIO, Dott.ssa ROSA SCOGNAMIGLIO (Consigliere comunali del “Gruppo Misto”)