“Processione con la sciabola, ma la stessa non è prevista dal regolamento”. “Parcheggi ai disabili: la doppia morale del sindaco”

MARGHERITA DI SAVOIA - Sig. Sindaco, Sig. Presidente del Consiglio, Sig. bonifico bancario - quale indennità assessorile - delegato al personale e/o alla Polizia Municipale (non sono a conoscenza se l’assessore ai suddetti compiti sia stato nominato; in caso contrario, è la sua invisibilità amministrativa a mostrare con atti e proposte la sua presenza, oppure dimostra la sua presenza per telefono: emancipato).

L’UOMO CON LA SCIABOLA - Tra i rappresentanti istituzionali partecipanti alla processione del SS. Salvatore del 6 agosto us, dalla mia postazione, di scarsa visibilità, ho notato un uomo, non bene identificato per il motivo di cui innanzi, che indossava l’uniforme della Polizia Municipale e che nella mano sinistra stringeva, con portamento non troppo regale, una sciabola, o come si dice un’arma bianca.

Sig. Sindaco, Sig. Presidente del Consiglio, Sig. bonifico bancario, ho rivisitato l’elenco dei regolamenti del Comune di Margherita di Savoia e fra questi manca il regolamento che disciplina la “dotazione e l’uso delle armi da parte del Corpo della Polizia Municipale” in attuazione al D.M. 4.3.1987 n.145, fatto salvo il caso in cui questo regolamento non sia stato già approvato e per un mero errore non sia stato compreso nell’elenco. Capita.

Infatti, l’art.4 del citato D.M., al comma 3 così recita: “Lo stesso regolamento (richiamando l’art.2 - comma 1, dello stesso D.M., il quale richiama il regolamento dell’Ente) può determinare: a) la dotazione della sciabola per i soli servizi di guardia d’onore in occasione di feste o funzioni pubbliche, fissandone il numero in ragione degli addetti ai servizi medesimi”.

In merito la legge 7.3.1965, L.R. n.37 del 14.12.2011, e regolamenti vari di attuazione, indicano le armi in dotazione al Corpo di Polizia Municipale ma non danno nessun riferimento per la dotazione della sciabola o arma bianca e demandano la stessa dotazione all’inserimento nell’APPOSITO REGOLAMENTO COMUNALE.

Il regolamento comunale sull’ordinamento degli uffici e dei servizi recante la disciplina del Corpo di Polizia Municipale all’art.66, secondo capoverso, così recita: “Gli agenti della PM hanno l’obbligo di portare con sé l’arma data in dotazione dall’amministrazione comunale secondo le disposizioni del comando e lo SPECIFICO REGOLAMENTO SULL’ARMAMENTO DEL CORPO A CUI SI FA RINVIO, emanato ai sensi dell’art.2 del Decreto Ministero dell’Interno n.145 del 4.3.1987 ...omissis.....”. Quindi tra le armi in dotazione al Corpo della Polizia Municipale manca la sciabola, o arma bianca che dir si voglia, a corredo dell’uniforme e, quindi, lo stesso regolamento che disciplina la dotazione delle armi.

Va precisato se la sciabola è con la punta o senza punta, per il motivo che la legge prevede di segnalare la dotazione di quest’arma alle Autorità competenti.

La dotazione non autorizzata e/o l’uso improprio può comportare problemi giudiziari, salvo che chi ne fa uso, durante i giuramenti, feste nazionali, cerimonie, ecc. non sia stato già un ufficiale e/o sottufficiale delle forze armate e dell’ordine in congedo, così come disciplinato da disposizioni del Ministero dell’Interno con propria comunicazione nell’anno 2015.

La dotazione della sciabola - quale accessorio all’uniforme - agli assegnatari è stato eventualmente deliberato dal Consiglio comunale?

Gentili Sigg., permettetemi un suggerimento sulla questione, rivolto principalmente nei confronti di chi dovrebbe attivarsi per la rivisitazione dei regolamenti comunali - questione affrontata nel mio precedente articolo -, in quanto non più in sintonia con le leggi e quindi, forse, inapplicabili oltre alla formulazione di nuovi regolamenti per disciplinare meglio le regole comunali e, quindi, non incorrere in incidenti legislativi.

È inopportuno che si faccia un uso improprio di leggi e regolamenti da parte dei tutori degli stessi.

I regolamenti sono annoverati tra le fonti normative secondarie. Essi costituiscono espressione del potere delle amministrazioni centrali e periferiche, alle quali le norme sulla competenza assegnano la potestà regolamentare e demandano la disciplina di settori specifici e, nell’esercizio della propria autonomia regolamentare, i comuni valutano se procedere all’approvazione di un unico o più regolamenti recanti le discipline delle attività gestionali-amministrative; pertanto una migliore conoscenza di leggi, regolamenti, disposizioni legislative ecc. aiutano ad amministrare meglio.  

Luigi Einaudi, secondo presidente della Repubblica Italiana, poneva una domanda che ancora oggi è fondamentale per ogni buon amministratore: “Come si può deliberare senza conoscere?”. La sua risposta era netta: “È impossibile!”.

STALLI RISERVATI AI DIVERSAMENTE ABILI - Sig. Sindaco, lei in data 14.6.2018 prese un impegno altamente sociale e civile nei confronti di una famiglia, con una diversamente abile facente parte del nucleo familiare, a cui era stata inflitta una multa per aver parcheggiato sulle strisce blu, in quanto non aveva trovato un posto macchina riservato ai diversamente abili in prossimità del lungomare Cristoforo Colombo-Amerigo Vespucci. Così comunicò (Bellavista) con un proprio comunicato su Margherita.News24.City: “Mi scuso per l’inconveniente - ha affermato Lodispoto, sindaco appena eletto -. Mi attivo subito affinché questa grave problematica venga risolta. Centrale per me sarà nel mio mandato l’attenzione verso i disabili. Per cui questi episodi nella mia città non dovranno più accadere. Vi do la mia parola”. Con l’ordinanza n.100 del giorno 1 agosto 2019, tra l’altro, ha rimosso, in Via Martin Luther King - via che si immette sul lungomare Amerigo Vespucci - due stalli per parcheggio invalidi, in quanto i titolari sono in possesso, all’interno dell’androne del fabbricato, di parcheggio pertinenziale privato. Motivazione bislacca e senza senso, che lascia sbalorditi. Infatti, la premessa dell’ordinanza lascia interdetti per le motivazioni. Sig. Sindaco, sa che in Italia ci sono oltre quattro milioni di diversamente abili e che fra questi qualcuno può scegliere di venire nella nostra città? Avrebbe potuto anche lasciare i due stalli a disposizione di queste persone. Per la rimozione degli stalli, l’assessore ai Servizi sociali è stato interpellato? Il bonifico bancario assessorile alla Polizia Municipale e alla viabilità (se nominato e se efficiente) è stato interpellato? Gli uffici preposti cosa dicono?

Certo, a lei difetta ricordare il passato: vive il presente e se ne fotte del futuro; purtroppo, sembra che per lei la cosa più importante non sia la gioia, ma il desiderio… e la smetta una buona volta di dichiararsi “uomo di cultura”: ma di quale cultura parla? Forse della “coltura delle panzane”.

Cordialità.»

RAFFAELE RUTIGLIANO (Salinaro e componente provinciale del movimento “Noi con l’Italia”) (Foto generica, ndr)