Sole & Natura

Il tormentone preferragostano: “Che fine hanno fatto i 250 blocchetti di biglietti delle giostre?”

MARGHERITA DI SAVOIA - Ecco la domanda-tormentone che durante i giorni dei festeggiamenti del SS. Patrono ha appassionato margheritani e forestieri, balzando, come al solito, da un ombrellone all’altro, da un lido balneare all’altro: “Che fine hanno fatto i 250 blocchetti di biglietti che sarebbero stati offerti, gratis et amore dei, dal Titolare delle Giostre all’amministrazione?”.

Sull’argomento l’ufficio stampa comunale ha indetto immediatamente il silenzio stampa.

Lo stacanovista che ogni giorno sforna su Facebook notizie a raffica ha chiuso il forno.

I provocatori da tastiera da giorni hanno smesso di provocare.

In giro e nel Palazzo, porte sprangate, sportelli chiusi, sconcerto e bocche cucite!

Noi però abbiamo tenuto le orecchie aperte: i soliti sedicenti ben informati, di cui siamo riusciti a vincere le resistenze donando loro vari blocchetti regolarmente acquistati, ci hanno tenuto a fornirci notizie che abbiamo accolto però col beneficio di inventario, tanto sembrano inverosimili.

Ci hanno raccontato che a ciascuno dei 12 componenti la maggioranza allargata sarebbero stati dati 8 blocchetti per un totale quindi di circa 100. Ai consiglieri della minoranza collaborante sarebbero stati recapitati 5 blocchetti a testa. Ai più accaniti leoncini, che in questi giorni hanno abbandonato la tastiera, due blocchetti a testa. Ad un politico, in verità alquanto indeciso a quale molo attraccare, solo un misero blocchetto.

E i rimanenti 120 blocchetti? Non sono stati usati sicuramente dagli intraprendenti assessori giacché non li abbiamo visti né sul Dagadà (per tentare di capire i meccanismi dell’equilibrio del bilancio e della sostenibilità del debito), né sulla giostra dei seggiolini (per capire il fenomeno delle forze centrifughe che assottigliano sempre più le folle osannanti), né sulla grande ruota (per capire come elevarsi un po’ nella stravagante gestione dei propri assessorati). È stata poi smentita la notizia secondo la quale i biglietti sarebbero stati offerti alla Ditta per convincerla a pulire meglio il paese: la Ditta avrebbe affermato che vuole ben altro!

Alla fine, più semplicemente, pare che i 120 blocchetti rimasti sarebbero stati distribuiti ad amici e parenti, i quali però, per stanchezza, non sarebbero riusciti a consumarli tutti.

I restanti blocchetti sarebbero stati ritrovati dalla Ditta nei cassonetti: un repentino, imprevisto e consistente aumento di rifiuti, non contemplato nel contratto (e chi l’ha visto), che avrebbe costretto la Ditta a fare richiesta di maggiori oneri. La richiesta sarebbe apparsa subito convincente e probabilmente verrebbe inserita al primo ed unico punto dell’ordine del giorno del prossimo consiglio comunale.

Queste notizie, fin dal primo momento, le abbiamo prese con le molle non solo perché potrebbero essere delle bufale mediatiche ma anche perché la cosa potrebbe scottare e qualcuno potrebbe ustionarsi.

Il condizionale perciò è d’obbligo perché lo scoop non avrebbe avuto le necessarie conferme: ci poniamo in attesa di una attenta verifica.

Per ora lasciamo perdere quella che possiamo definire una storiella al condizionale e allora...vamos a la playa…l’estate sta finendo!

GIACINTO DISTASO