Questione Salina, le cose che Lodispoto non dice. La Corte dei conti faccia chiarezza sulla mancata partecipazione al capitale sociale di Salapia Sale

MARGHERITA DI SAVOIA - Nel botta e risposta tra il consigliere regionale PD Ruggiero Mennea ed il sindaco di Margherita di Savoia, Bernardo Lodispoto, in merito alla convocazione di una nuova audizione della quarta commissione Attività produttive sulla questione Saline, il sindaco salinaro omette alcuni importanti passaggi:

1) il Comune di Margherita di Savoia non ha indagato sui tempi e le motivazioni che hanno condotto all’azzeramento del capitale sociale di Salapia Sale spa, della quale il Comune salinaro ERA SOCIO, diniegando, inspiegabilmente, la sua stessa partecipazione, ovvero la  successiva sottoscrizione (anche di 1€) per la ricostituzione del capitale di Salapia Sale spa. In poche parole: meglio uscire dall’azionariato e “far finta di nulla”, comportando però una perdita secca di denaro pubblico.

2) Non partecipando alla ricostituzione del capitale sociale di Salapia Sale spa il Comune di Margherita di Savoia ha rinunciato al diritto di prelazione ed opzione. Ma non solo: il Comune non ha neanche provveduto a “vendere” tale diritto di opzione, rinunciando, altresí, ad un probabile incasso; altra perdita-mancato introito di denaro pubblico.

Proprio in merito alla “ex” partecipazione del Comune salinaro in Salapia Sale spa, sarebbe opportuno che la Corte dei conti intervenisse per fare chiarezza, determinando un eventuale danno erariale causato.

Al sindaco Lodispoto evidenziamo che se avesse partecipato alle riunioni di Salapia Sale spa, ed avesse richiesto i documenti probatori, dovuti, forse avrebbe capito e scoperto l’azione “poco chiara” dei restanti “soci”, a tutela del diritto e delle azioni detenute dal Comune di Margherita di Savoia.

RUGGERO RONZULLI