Sole & Natura

Benvenuti a Pyongyang Mare, dove pace e fratellanza regnano come in una “grande famiglia”

PYONGYANG MARE - Come è usanza nelle migliori “dittature”, tutto si deve fare per dimostrare di cambiare, ma nulla cambia realmente nella sostanza. Ed è quello che sta succedendo a Margherita di Savoia che, per chi non lo sapesse ancora, sta cambiando nome in Pyongyang Mare.

Infatti, in questi ultimi mesi stiamo assistendo a scene pirotecniche di esaltazioni d’immagine del “super uomo” a discapito di una squadra amministrativa che lentamente sta scomparendo nel nulla, salvo vivere e sopravvivere sui social network in spasmodiche condivisioni ossessive compulsive di qualsivoglia movimento o evento del “super uomo”. E non sia mai che qualcuno contraddica o commenti negativamente, l’ira funesta di Zeus si scaglia sui complottisti che “non hanno a cuore le sorti della nuova nascente Pyongyang”. Purtroppo, o per sfortuna, gli è rimasto solo Facebook; non togliamogli questo ultimo giocattolo, visto che ormai si sono resi conto che nulla contano e decidono sulle sorti della cittadina. Perché c’è solo uno al comando e può bastare per tutti.

D’altronde, basta vedere le attività che si decidono di sostenere, per dimostrare che nulla di realmente concreto viene realizzato. Basti pensare alla grande iniziativa sociale “Ombrellone Sociale 2019” grazie alla quale “da lunedì 1 luglio, tredici famiglie bisognose di Margherita di Savoia potranno usufruire gratuitamente per 15 giorni di una postazione con ombrellone e sdraio o lettino” (leggi). Perché secondo gli edotti amministratori una famiglia che ha un reddito ISEE non superiore a 3.000 euro e sino a tre figli minori a carico, la prima cosa a cui pensa è proprio quella di avere un lettino per l’estate. È proprio vero che chi non si trova o non si è mai trovato in stato di bisogno non ha la più pallida idea di quali siano le reali necessità di una “famiglia bisognosa”. Un’iniziativa di tale genere è veramente uno schiaffo alla dignità della persona e delle famiglie di Margherita di Savoia. Per non sottolineare che su 80 stabilimenti balneari presenti a Margherita di Savoia, di cui una quarantina facenti parte dell’Associazione Asba, è stata concessa la disponibilità per sole 13 famiglie. No comment!

Sarebbe stato più opportuno e di reale supporto alle famiglie della città chiedere all’Asba di destinare quelle somme per sistemare le spiagge libere della città, visto che scarseggiano, sono in stato di abbandono e prive di servizi essenziali e fondamentali. Una città che si vanta di avere la Bandiera Blu, ed ora anche la Bandiera Verde, non pensa a come sistemare le due uniche spiagge libere site in centro cittadino. Ma forse è meglio “creare fumo” che affrontare seriamente la situazione, non vogliamo far sfigurare il “super uomo”. Non vogliamo mica dover affrontare il Piano Comunale delle Coste, sepolto nei meandri degli uffici dopo la caduta dell’amministrazione Marrano, e scoperchiare il vaso di pandora contro gli stabilimenti balneari, i quali dovrebbero smontare “baracca e burattini” perché non pienamente conformi al piano e soprattutto in esubero rispetto alla proporzione di legge da rispettare tra spiaggia attrezzata e spiaggia libera. Ma no, è troppo complicato, cose troppo serie da affrontare, meglio regalare un ombrellone.  

Così come non bisogna parlare del fatto che stiamo “regalando” i pochi beni pubblici e fruibili della città, vedi Pista di Pattinaggio e Anfiteatro Comunale “G. Piazzolla”, per i quali è stato indetto un “avviso pubblico”, se così si può definire, poco pubblicizzato e poco condiviso, che invece avrebbe dovuto informare i cittadini in merito a questa “opportunità”. E di fatto, casualmente, per entrambe le concessioni è stata presentata una sola offerta. Aspettiamo ora anche il bando relativo alla gestione del Museo Storico della Salina, così come preannunciato con delibera di giunta.

Ma nella nuova fantasmagorica Pyongyang Mare la pace è sovrana e la fratellanza elemento fondante; infatti, nessuno viene lasciato a bocca asciutta e al minimo malumore ecco nascere la “Consulta dello Sport”, che elegge - benedetto dal “super uomo” - guarda caso Marcello Lattanzio, che, per chi l’avesse dimenticato, è il coordinatore del Movimento “Margherita Migliore”, quel movimento a cui fa’ capo la lista che governa attualmente la città. Ma che caso! Per non parlare dei restanti componenti, quasi tutti imparentati agli attuali amministratori. Ma si sa che nella modernissima Pyongyang Mare è tutto un “affare di famiglia”! Perché bisogna essere tutti in armonia e fratellanza, come se, appunto, fosse una “grande famiglia”.

RUGGERO RONZULLI

box bitrigas