Sole & Natura

Tari 2019, “la distribuzione del costo sulla collettività deve rispettare il criterio della proporzionalità”

MARGHERITA DI SAVOIA - «Gentilissimo Ufficio Comunicazioni, ho letto il Suo ulteriore chiarimento (leggi, ndr) riscontrando che probabilmente avrei dovuto esprimermi più semplicemente. L’Iter amministrativo di quanto approvato (Regolamento, Piano Finanziario dei Costi, Tariffe) non è mai stato in discussione; si discuteva dei loro contenuti. Occorre quindi ribadire che la tassa sui rifiuti (TARI) non è una patrimoniale e che con i riequilibri finanziari generalizzati dell’Ente non ha nulla a che fare; l’equilibrio di bilancio in questo caso si riferisce agli aumenti dei costi del servizio la cui copertura deve comunque essere garantita nella misura del 100% attraverso una corretta modulazione delle tariffe.

Ciò premesso, l’introduzione e la successiva eliminazione di eventuali riduzioni incidono esclusivamente sulla determinazione delle tariffe di tutte le categorie (domestiche e non domestiche) non producendo effetti in termini di maggiori o minori entrate per l’Ente. Detto in altre parole, se si eliminano le riduzioni si favorisce qualcuno a discapito di altri, perché le somme che devono pervenire nelle casse comunali sono sempre le stesse e devono servire a coprire il costo del servizio e del servizio soltanto.

La ragionevolezza, oltre che il principio normativo, impongono quindi la distribuzione del costo sulla collettività rispettando il criterio della proporzionalità.

Restando nell’ambito dei riequilibri, non posso inoltre non manifestare la mia felicità nel leggere che l’Ufficio Tributi si rende disponibile a verificare ogni “opinione matematica” e a tale riguardo colgo l’occasione per chiedergli, non a titolo esaustivo (sono tante le opinioni matematiche da verificare), se si è rivolto all’Ufficio Demanio Comunale al fine di controllare se, indipendentemente dagli avvisi di accertamento impugnati e non, le superfici di cui alle concessioni demaniali marittime siano state iscritte interamente (superfici coperte e scoperte) nell’ordinario TARI 2019, atteso che “il tributo destinato a finanziare i costi relativi al servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti è dovuto da chiunque possieda o detenga, a qualsiasi titolo, locali o aree scoperte suscettibili di produrre i rifiuti medesimi”.

Cordiali saluti.»

Dott. FRANCESCO DALOISO