Riparte la stagione termale a Margherita di Savoia. Lalli: «Struttura in continua crescita, ma serve brand territoriale per il turismo»

MARGHERITA DI SAVOIA - Il 2 maggio scorso è partita ufficialmente la stagione termale alle Terme di Margherita di Savoia, riaprendo le porte a migliaia di persone che ogni anno vengono nella nostra città per usufruire delle cure termali, ma anche per soggiornare e rilassarsi qualche giorno nella principale struttura turistico-ricettiva del territorio. Per l’occasione abbiamo incontrato la direttrice Marina Lalli.

«La buona notizia è che quest’anno non c’è stato uno stacco molto forte tra la stagione finita e la stagione iniziata - ha dichiarato Lalli -, perché grazie alle implementazioni, alla parte benessere, alla piscina termale, al percorso Kneipp, siamo riusciti a lavorare abbastanza anche durante i mesi invernali. Non ancora quanto vorremmo, però un piccolo passo è stato fatto. E se la città continua a ideare tanti eventi, diventerà sempre più facile: dopo che un cliente passa delle belle ore dentro la struttura, infatti, ha bisogno anche di intrattenimento esterno. Speriamo che possa essere una stagione produttiva per tutti, non solo dal punto di vista termale, che è il nostro core business, ma anche su tutto il resto, perché ormai l’offerta in questo stabilimento si è molto ampliata da mattina a sera».

Marina Lalli, quale vicepresidente della sezione Turismo di Confindustria Bari-Bat, ha parlato anche dell’impegno dimostrato dall’amministrazione locale e della necessità di creare una rete di promozione turistica con le altre città vicine: «In quasi un anno di attività dell’amministrazione comunale in carica, ho visto tanto sforzo e buona volontà, cosa che ho veramente apprezzato. Un’amministrazione che ha dovuto risolvere tanti problemi, ma non si è fatta affossare e ha saputo anche mettere su tante iniziative nuove. Ma per i prossimi anni bisogna anche sapere che, affinché una manifestazione o un evento possa dirsi turistico, deve far sostare e dormire nella città le persone, altrimenti è un intrattenimento solo per i cittadini locali, che è comunque importante, ma non muove le masse. Se tutti insieme riuscissimo a fare eventi che hanno una durata tale da far venire i turisti appositamente nella nostra città e farli restare, e se riuscissimo anche a unire il territorio nella sua interezza, creeremmo un brand identificativo di questi luoghi, capace di spingere la gente a visitarci - ha spiegato Marina Lalli -. Possiamo farlo solo con l’aiuto dell’amministrazione locale e di tutte le amministrazioni delle città limitrofe. I turisti e i visitatori non vedono le differenze e i confini tra una città e l’altra, quindi è evidente che dobbiamo valorizzare l’uniformità della nostra identità territoriale insieme a Castel del Monte, alla cattedrale di Trani e alla Salina di Margherita di Savoia. Ai turisti non interessa che siano in comuni diversi, ma dobbiamo saper coprire tutto questo in un unico click e far sì che la gente ci veda insieme».

RUGGERO RONZULLI