Assegnazione delle case popolari, Marrano: «Inutili e scorrette le dichiarazioni del sindaco Lodispoto»

MARGHERITA DI SAVOIA - «È proprio vero che a lavar la testa all’asino si perde acqua e sapone; in sintesi, la verità su quanto dichiarato dal sindaco Lodispoto sulla Gazzetta del Mezzogiorno del 6 novembre 2018, in merito alle presunte scelte sbagliate fatta dall’amministrazione Marrano per la sistemazione di 12 nuclei famigliari con bambini, sfollati dall’ex mercato coperto e dalla ex scuola media.

Le dichiarazioni di Lodispoto ancorchè personali ed inopportune non trovano riscontro nei fatti che riguardano invece una delle pagine più penose della nostra comunità salinara; le ultime amministrazioni succedutesi in circa 30 anni alla guida del Paese hanno sempre evitato il gravoso problema delle occupazioni abusive degli immobili inagibili ed estremamente pericolosi appena citati; ovviamente di queste ultime amministrazioni il sindaco Lodispoto in qualche modo vi ha preso parte anche stando all’opposizione.

L’ordinanza n.11 del giorno 8 febbraio 2017 a firma del sindaco Marrano, con cui veniva disposta la requisizione degli alloggi rinvenienti dall’ex fallimento SICEL, fu emessa per dare una sistemazione dignitosa e sicura alle 12 famiglie sfollate che per urgenti ragioni di sicurezza ed igienico sanitarie non potevano permanere in quegli ambienti considerati estremamente pericolosi e dannosi per la salute.

Nonostante gli sforzi compiuti dall’amministrazione per cercare soluzioni abitative che potessero assicurare seppur un ricovero modesto per tutte quelle famiglie e dopo diversi interventi rivolti a tantissimi proprietari di appartamenti vuoti, parrocchie ed associazioni varie, gli immobili SICEL furono l’unica strada percorribile.

La sentenza del TAR Puglia, invocata da Lodispoto per denigrare la scelta fatta dall’amministrazione Marrano, si riferisce semplicemente ai profili amministrativi di ricorso al Prefetto o di situazione endemica della carenza di abitazioni; le due circostanze considerate dal TAR non esoneravano il sindaco Marrano dall’obbligo di provvedere all’estremo disagio di tutti i nuclei familiari sgombrati da quegli immobili; provvedere sia nel senso di adottare determine di urgenza sia nel senso di programmare la soluzione delle carenze abitative da eliminare in ossequio ai principi costituzionali di diritto all’abitazione riconosciuto ad ogni cittadino ai sensi dell’art.47 della Costituzione.

In sostanza le persone alloggiate d’urgenza negli immobili del fallimento SICEL avevano diritto ad un tetto sicuro anche se provvisorie.

Ciò precisato si deve allora ritenere che le opinioni espresse da Lodispoto sono prive di fondamento amministrativo, sociale ed umano ed inoltre inopportune rispetto ai bisogni delle famiglie disagiate.

Tutto questo non significa aver provocato tensioni sociali e tantomeno danni al Comune.

Sindaco, aver depistato la verità dei fatti così come narrati, al solo scopo di mettere in cattiva luce l’egregio lavoro svolto dalla precedente amministrazione non depone certamente a suo favore, abituato ormai alla censura ad ogni costo pur di affermare le proprie egocentricità.

In qualità di onesto cittadino che rispetta le regole del buon vivere sociale, che ha a cuore le sorti del proprio Paese e che ha fatto il possibile nel recente passato per migliorare una gestione amministrativa fortemente compromessa, chiedo e mi aspetto che vengano chiarite tutte quelle situazioni già rappresentate importanti per poter operare veramente in un futuro migliore per Margherita di Savoia.

Cordiali Saluti.»

Generale PAOLO MARRANO