Il CdA di Atisale scrive alla RSU: «Sciopero immotivato e controproducente. Ha già determinato ingenti danni, non più recuperabili»

MARGHERITA DI SAVOIA - «Spett.le RSU di Margherita di Savoia, facciamo riferimento alla Vs. comunicazione del 05 u.s. (a firma di RSU a maggioranza R. Dargenio, G. Lamonaca, N. Dipace) di sciopero ad oltranza con effetto dal giorno 6 dicembre; nonché Vs. comunicazione del 06 u.s. - sempre con gli stessi firmatari - indirizzata anche alla ns. controllante, Salapia Sale SpA, avente ad oggetto "Richieste lavoratori per sospensione sciopero".

Premettiamo che alla data odierna, pur avendo ricevuto la comunicazione che la proposta di esdebitazione inoltrata da Salapia Sale SpA non è stata accolta non abbiamo ancora ricevuto, dalla stessa società controllante, informazioni in merito alla finalizzazione della procedura di cessione del credito già detenuto da MPS Capital Service nei confronti del gruppo Salapia Sale/Atisale. Mentre siamo a conoscenza che il CdA di Salapia Sale ha deliberato, in data 4 dicembre u.s., di procedere all'avvio di una richiesta di motivazioni e chiarimenti nei confronti dell'istituto bancario al fine di valutare eventuali azioni da intraprendere, impegnandosi a perseguire ogni azione e confronto con tutte le parti coinvolte per tutelare il business e gli assetti occupazionali di Atisale.

Inoltre, le richieste di cui alla vostra nota del 6 u.s., al soddisfacimento delle quali si subordina la cessazione della azione di protesta, afferiscono a situazioni che rientrano nella piena autonomia operativa e decisionale di Salapia Sale, la cui volontà è stata precedentemente riferita. Mentre dobbiamo purtroppo registrare, con la prosecuzione dello sciopero, una gravissima ripercussione sulla attività commerciale e produttiva di Atisale che ha già determinato ingenti danni, non più recuperabili, con ovvie ricadute sulla continuità aziendale della ns. Azienda che, rammentiamo, è in esecuzione di un gravoso piano concordatario.

Proprio in funzione di quanto sopra, riteniamo del tutto immotivato, se non illegittimo, e comunque controproducente per tutte le parti in causa, lo sciopero posto in essere e vi invitiamo con estrema urgenza a revocare tale attività di protesta, consentendo la immediata ripresa delle attività lavorative, proprio al fine di tutelare la operatività aziendale.

Di contro, con la immediata ripresa della attività produttiva e commerciale, dichiariamo sin d'ora la ns. pronta disponibilità a riprendere il confronto sindacale, coinvolgendo sia Confindustria Foggia che le strutture sindacali Territoriali ed aziendali per la tutela e la salvaguardia dei posti di lavoro.

Distinti saluti.»

ATISALE SpA - Il Consiglio di Amministrazione - Prof. Giacomo D'Alì Staiti