Saline di Margherita: tra crisi ed occasioni perse. Marrano: «Servono azioni concrete, non improvvisati salvatori della patria»

MARGHERITA DI SAVOIA - «Crea non poco sconcerto leggere le esternazioni del sig. Francesco Valerio in ordine alle sorti della Salina di Margherita di Savoia perché probabilmente ultronee, tardive e prive di una benché minima prospettiva concreta.

Ci voleva davvero la minaccia di una malcelata ed indesiderata scalata da parte di asset esteri per scuotere l’orgoglio salinaro?

Risale già al 2014 la consapevolezza e, soprattutto, la necessità avvertita dall’amministrazione da me presieduta di rivedere in maniera sostanziale e definitiva l’utilizzo e lo sfruttamento delle risorse naturali di cui il nostro paese è - eccezionalmente - dotato.

Vani si sono dimostrati gli innumerevoli incontri succedutisi nel tempo con tutti gli interlocutori che, a vario titolo, si sono confrontati con la mia amministrazione, per tracciare un percorso virtuoso volto all’ottimizzazione dello sfruttamento delle risorse naturali del nostro territorio.

Tale incoraggiamento, consacrato, da ultimo, nella delibera di G.C. n. 23 del 15/02/2017, è stato sempre visto, a torto, come una indesiderata ingerenza delle istituzioni nella gestione del privato. Nulla di più sbagliato e deleterio.

Invero, una progettualità con un coinvolgimento sinergico tra privato e pubblico avrebbe portato solo benefici a tutta la comunità creando delle serie opportunità di crescita ed un incentivo decisivo alla imprenditorialità locale con l’offerta di un formidabile strumento di investimento.

Ahimè tale iniziativa è stata sempre osteggiata e, cosa ancor più grave, utilizzata strumentalmente per demolire politicamente una amministrazione che aveva visto lontano e, mi sia consentito, di tale mia affermazione vi sono prove tangibili che, sono sicuro, i miei concittadini hanno già cominciato ad intravederne l’effettività e lo faranno sempre di più nel tempo.

In un contesto finanziario precario in cui notoriamente versa la società concessionaria per la gestione e lo sfruttamento delle saline di Margherita gravata, peraltro, da una procedura concorsuale è, quantomeno, avventuristico immaginare un futuro roseo.

Sappiano i diretti interessati di questo stato di cose che il futuro si programma con azioni concrete ed, all’occorrenza, coraggiose non con una gestione emergenziale della contingenza ad appannaggio, nella migliore delle ipotesi, di pochi improvvisati e sedicenti salvatori della patria.

Altro che orgoglio salinaro, qui si tratta, in prima battuta, di tutelare e tenere indenni le ragioni di quelle famiglie di lavoratori che potrebbero essere esposte ad un calvario lungo e logorante in un contesto di assoluta incertezza con notevoli ricadute negative sull’intero tessuto sociale ed economico del nostro paese.

Concludo la mia breve riflessione con l’auspicio che si possa, una volta per tutte, voltare definitivamente pagina sull’annoso problema afferente la gestione delle saline di Margherita di Savoia, fiore all’occhiello, solo sulla carta, del nostro paese ma, da sempre, oggetto di insana speculazione di pochi sulla pelle di tutti

Gen. PAOLO MARRANO