Sabatelli su Marrano: «Chi semina vento raccoglie tempesta…ovvero un “pugno di voti”»

SAN GIOVANNI ROTONDO - «Gli antichi latini, dall’alto della loro esperienza, dicevano: “qui ventum seminabunt et turbinem metent”, che, tradotto, è: “chi semina vento raccoglie tempesta”. E la tempesta che si è abbattuta sull’ex sindaco Marrano ne è la prova.

Questo è ciò che mi è balenato nella mente, dopo aver letto il risultato delle elezioni amministrative della scorsa domenica tenutesi a Margherita. Mi sono venute in mente anche le diverse comunicazioni tra me e l’uscente Sindaco, ricche di inviti alla moderazione ed al dialogo costruttivo, mettendo da parte tutte quelle azioni distruttive e nocive per la comunità margheritana. Come avevo detto in altre circostanze: l’arte della politica è tutt’altra cosa rispetto “all’arte” della guerra. Di solito, chi riesce nell’una non riesce nell’altra! Il tempo che si dedica alle conflittualità, al rancore e alle vendette, è tempo che si toglie al bene collettivo, oh pardon, al “bene comune”…(locuzione molto familiare all’ex Sindaco). Questo è quello che è stato tolto, negli ultimi cinque anni, alla collettività margheritana. Una comunità che non vedeva l’ora di entrare nella cabina elettorale e dare il “giusto” riconoscimento in termini di consensi, cioè uno stentato 6,5%, a chi aveva (dis)amministrato fino a ieri la loro Città.

Se si semina...prima o poi si raccoglie! Però, se si semina rancore si raccoglie rancore. Se si semina manna si raccoglie manna. Se si fa politica pura si raccolgono i consensi. Se si semina il nulla...si raccoglie il nulla!”. E credo che il Sindaco uscente (finalmente) abbia seminato, nel corso del suo mandato, il “nulla”, tant’è che ha raccolto il “nulla”, che tradotto in termini di voti è 481. Un po’ pochino per un Sindaco uscente!

Alcune cose, tuttavia, sono da ammirargliele: il coraggio di scrivere nel logo/simbolo la locuzione “per il bene comune” e di presentare una lista. Nonostante il suo appiglio scaramantico degli “ultimi saranno i primi”, avendo presentato la lista per ultimo, la sorte gli è stata d’aiuto solo in parte. Infatti, lo ha fatto collocare sì al primo posto...ma solo nell’ordine delle liste...non nei voti! Mi sa che, questa volta, tale massima non ha funzionato: per ultimo si è presentato e per (pen)ultimo è arrivato!

Ricorderete che, in passato, nel richiamare un vecchio proverbio cinese, sostenni che saremmo stati seduti sulle rive del bel mare salinaro (non sulle sponde di un fiume), in trepidante attesa, perché, prima o poi, il nostro “nemico” ci sarebbe passato davanti come cadavere (politicamente parlando). Ebbene quel momento è arrivato! Il tempo e la pazienza ci hanno premiato anche oltre ogni più rosea aspettativa, tant’è che davanti ai nostri occhi non solo è passato cadavere (politicamente parlando), ma ci è passato stringendo tra le mani un “pugno di voti” e con le ossa rotte, ma così rotte… che difficilmente potrà andare in giro per le strade di Margherita... almeno per un bel po’ di tempo!»

Dott. LUIGI SABATELLI (Coordinatore regionale DiCCAP - Dipartimento Autonomie Locali e Polizie Locali Fe.N.A.L. - S.U.L.P.M.)

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