Puttilli: «Intollerabile essere invasi dai rifiuti. Chiedo l’intervento del Prefetto e delle forze dell’ordine»

SAN FERDINANDO DI PUGLIA - «Chiedo al Prefetto e alle forze dell’ordine di garantire che venga eseguito quello che è un servizio pubblico essenziale per cui i cittadini pagano le tasse.

Da anni, San Ferdinando di Puglia paga puntualmente per servizi che non riceve (lo spazzamento manuale e meccanico ad esempio).

La situazione debitoria di SIA è ormai irreversibile e anche la firma e/o l’adeguamento dei nuovi contratti (...a fronte di prestazioni impossibili da rendere che contratti sarebbero? Chi li firmerebbe?) non garantirebbe la continuità aziendale.

Le perdite di una società come SIA, non possono essere ripianate con la tariffa sui rifiuti.

Per appurare le responsabilità di tale stato di cose basta leggere la relazione della società di revisione (KPMG) di qualche anno fa.

Per salvare SIA, basta che il duo Giannatempo-Metta si assuma la responsabilità politica di dire che Cerignola deve più di 3 milioni di euro “e cacciare i soldi” come ama esprimersi l'attuale primo cittadino di Cerignola per salvare la loro ocietà; già, perché così è. Ai Sindaci altri non è stato consentito sinora il controllo analogo sulla nostra partecipata e su quello effettuato dal Consorzio, stendiamo un velo pietoso.

Il personale va compreso, ma il vilipendio dei Sindaci non è consentito e d’altronde gli unici a non rischiare nulla, con le clausole sociali, sono proprio i dipendenti. Certo, qualcuno dovrà rinunciare a qualche costoso stipendio e qualche altro dovrà cominciare a lavorare.

Prima del Bilancio 2017 di SIA, il Consiglio comunale di San Ferdinando di Puglia assumerà le sue definitive determinazioni in ordine alla permanenza in SIA e nel Consorzio. Tanto si doveva.»

SALVATORE PUTTILLI (Sindaco di San Ferdinando di Puglia)

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