Emergenza rifiuti: i lavoratori SIA, in stato di agitazione, avanzano proposte e chiedono risposte

CERIGNOLA - «Mentre i sindaci dei nove comuni aderenti al Consorzio FG/4, proprietario di SIA, si divertono in un ridicolo gioco di rimpallo di responsabilità, nessuna risposta concreta e, soprattutto, condivisa è stata data circa il futuro della società.

I lavoratori di SIA, mentre permane lo stato di agitazione, avanzano proposte e chiedono risposte su:

- approvazione quanto prima del bilancio di esercizio e copertura delle eventuali perdite anche attraverso la ricapitalizzazione della società;

- adeguamento dei corrispettivi a totale copertura dei costi dei servizi così come previsto da una legge dello Stato: il Decreto Legislativo 152 del 2006;

- mandato all’Amministratore Unico per la predisposizione di un piano industriale e finanziario per il rilancio della società; il piano dovrà anche prevedere la possibilità della titolarità della gestione dell’impianto di biostabilizzazione;

- dare corso alla programmazione impiantistica prevista da Piano regionale dei rifiuti, tramite la realizzazione della discarica di servizio e dell’impianto di compostaggio;

- l’esigenza di avere un solo interlocutore, il Consorzio di Igiene Ambientale, per tutti i rapporti di carattere contrattuale, economico e finanziario;

- rispetto dei piani di rientro sottoscritti per gli ingenti crediti che SIA continua a vantare nei confronti dei comuni.

Queste sono in sintesi le nostre proposte.

I sindaci, oltre che accusarsi a vicenda, hanno un’idea diversa da quella del fallimento della società e dalla macelleria sociale che inevitabilmente produrrà?

Se ci daranno un minimo di certezza circa la volontà di far sopravvivere la società e garantire il lavoro a TUTTI i dipendenti, noi non esiteremo un minuto, pur tra mille difficoltà tecniche a riprendere il nostro lavoro e a garantire al meglio il decoro e l’igiene delle nostre città. Come abbiamo sempre fatto.»

I LAVORATORI DI SIA FG/4

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