Caos rifiuti, Di Feo: «Metta incompetente e dannoso». Lettere al presidente Emiliano e ai Sindacati Sia

TRINITAPOLI - “Mentre a Cerignola il presidente del Consorzio Bacino Fg 4 aizza i sindacati contro i colleghi sindaci, noi procediamo con gli strumenti a nostra disposizione, sia per chiedere aiuto alle istituzioni competenti, sia per rigettare con forza ogni falsità pronunciata in queste ore”. Il sindaco Francesco di Feo annuncia così le iniziative del Comune di Trinitapoli, nel pieno dell’emergenza rifiuti, comunicando anche la denuncia contro Franco Metta. Intanto, lettera aperta ai sindacati.

DENUNCEREMO METTA - Il sindaco cerignolano aveva pubblicamente asserito che nel Comune casalino non ci sarebbero rifiuti in strada perché ditte selezionate senza trasparenza li raccoglierebbero per poi portarli “a stoccare illegittimamente”. “Sono accuse gravissime, che rigettiamo con forza e denunceremo Metta per questo - fa sapere di Feo -: non può offendere una comunità ed una amministrazione in questi termini. Le ditte che operano presso di noi sono 3, hanno presentato una regolare manifestazione di interesse e portano i nostri rifiuti per la biostabilizzazione o in altri centri di stoccaggio, sempre seguendo quanto prescritto dagli accordi con Ager, a firma di Gianfranco Grandaliano. Tutto pienamente legittimo”.

Sulla natura dei rifiuti, poi il primo cittadino di Trinitapoli punta il dito: “Metta fa il presidente del Consorzio da 3 anni e non sa distinguere i rifiuti: quelli che portiamo nei centri di stoccaggio non sono quelli indifferenziati, ma plastica o carta a seconda dei giorni. Questa è vera ignoranza amministrativa. Se fa questi errori come fa ad amministrare?”.

CHIESTO INCONTRO AD EMILIANO - Intanto il sindaco di Feo si mostra preoccupato sia per i concittadini che per i lavoratori: “Ho chiesto un incontro con il governatore Michele Emiliano coinvolgendo anche tutti i Consiglieri regionali di Bat e Capitanata che in queste ore stanno prestando attenzione al problema: con la temperatura così alta i rifiuti per strada rischiano di creare una vera emergenza sanitaria”.

L’INVITO AI DIPENDENTI SIA - Ai dipendenti Sia, riuniti in assemblea permanente a Cerignola, di Feo indirizza una missiva dai toni rassicuranti (leggi), pronto al confronto: “Chi addita il Comune di Trinitapoli come assassino di Sia - osserva - sa bene quanto sia diversa la situazione e che le responsabilità siano da individuare in chi ha ingessato la Srl con no preconcetti al VI lotto. Ora, ciascuno faccia quanto gli compete: i Comuni pagando il servizio (e noi non abbiamo arretrati), facciamo lavorare l’amministratore unico per verificare la continuità aziendale e i lavoratori raccolgano i rifiuti. Proclami a parte, con l'aiuto della Regione, così insieme salveremo Sia”.

COMUNE DI TRINITAPOLI Servizio di Comunicazione istituzionale

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