Questione rifiuti, Margherita Migliore: «L’ennesimo insulto di Marrano alla cittadinanza»

MARGHERITA DI SAVOIA - Cosa pensereste se un gruppo di amici vi invitasse a cena per tramite di una persona e proprio la persona che dovrebbe rendersi latore dell’invito invece non vi facesse sapere nulla?

Come minimo pensereste che la persona in questione o ha qualcosa da nascondere o che si tratta di un irrimediabile screanzato. Screanzato perché, oltre a non avervi messo al corrente dell’invito, vi ha esposto ad una brutta figura nei confronti di colui dal quale era partito l’invito.

Fatte le dovute proporzioni, è quanto è avvenuto in occasione dell’ultimo, ennesimo sgarbo istituzionale commesso dal sindaco Paolo Marrano nei confronti dei consiglieri comunali.

In questi cinque anni avevamo già avuto modo di renderci conto di come il consiglio comunale non fosse altro che un elemento di disturbo per il nostro sindaco, evidentemente poco avvezzo alle regole democratiche del confronto politico e più portato all’adozione di decisioni unilaterali con sommo disprezzo del ruolo istituzionale dei consiglieri comunali. Ma quello che è avvenuto in occasione del Consiglio Comunale indetto dal sindaco di Trinitapoli Francesco di Feo per discutere del tema della raccolta dei rifiuti, allargato anche ai Comuni di San Ferdinando di Puglia e Margherita di Savoia, è un fatto gravissimo, che lede la dignità non solo e non tanto dei consiglieri comunali ma piuttosto quella dell’intera cittadinanza salinara. Infatti il sindaco Marrano e i suoi sodali non solo non hanno presenziato alla discussione adducendo motivazioni risibili ma hanno commesso una colpa ancor più grave: a differenza dei sindaci dei comuni vicini, infatti, non hanno neppure notificato la convocazione ai consiglieri comunali, di fatto escludendoli da ogni possibilità di discussione!

Evidente, in questo mancato coinvolgimento, la precisa volontà di Marrano di tagliare fuori i consiglieri comunali da ogni possibile intervento e quindi di continuare a trattare la questione rifiuti, e più in generale l’attività amministrativa del Comune, come fosse una cosa solo sua. Senza rendere conto ai consiglieri comunali che, in democrazia, sono i rappresentanti dei cittadini.

I consiglieri comunali appartenenti al nostro movimento hanno saputo della riunione solo attraverso i social network e vi hanno presenziato per puro senso di responsabilità nei confronti della collettività salinara. Ma resta lo sgarbo intollerabile di un sindaco che, anziché coinvolgere il proprio consiglio comunale nella discussione di un argomento che sta a cuore a tutti i cittadini - quale la redazione di un nuovo contratto unico di Ambito di Raccolta Ottimale finalizzato ad avvalersi dell’Agenzia Territoriale della Regione Puglia per il servizio di gestione dei rifiuti - non notifica neppure l’atto ai consiglieri comunali di Margherita di Savoia!

Il sindaco di Trinitapoli Francesco di Feo ha così commentato l’esito della riunione: «È il giorno dell’autodeterminazione del territorio, unito per un obiettivo comune». I cittadini salinari devono sapere che invece il sindaco Marrano non solo non ha partecipato all’incontro ma ha impedito col suo ostruzionismo la partecipazione agli altri consiglieri non rendendo nota in alcun modo la convocazione da parte del sindaco di Trinitapoli. Ed è del tutto inutile, oltreché ridicolo, che qualcuno tenti di ricollegare la causa di questa assenza al fatto che la conferenza dei capigruppo è andata deserta. Le conferenze dei capigruppo vanno regolarmente deserte ormai da anni, rese inutili dal modo di gestire della maggioranza (vedi anche le commissioni consiliari), ma ciò non assolve il sindaco dall’obbligo di convocazione del consiglio comunale, non essendo la conferenza dei capigruppo un organo vincolante. Ed è esattamente ciò che Marrano ha fatto in tutti questi anni, con i consigli comunali che si sono svolti regolarmente anche quando le conferenze preliminari sono andate deserte. Semmai ci viene il sospetto che ormai ci troviamo di fronte ad una maggioranza che si regge solo su priorità precostituite. E probabilmente a breve ne avremo la conferma.

Ci restano due considerazioni da fare.

La prima: pur ammettendo che il sindaco Marrano fosse impossibilitato a partecipare alla riunione, perché l’assessore all’ambiente Carlo Ronzino si è dato latitante?

La seconda: dopo questo ennesimo gravissimo sgarbo nei confronti dei cittadini di Margherita di Savoia, che segue a breve distanza quello rivolto ai lavoratori della salina, al sindaco Marrano non resta altro che andarsene a casa al più presto!

Movimento MARGHERITA MIGLIORE

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