Emergenza rifiuti, Lodispoto: «La responsabilità vera è del sindaco Marrano e della sua amministrazione»

MARGHERITA DI SAVOIA - «Nel mese di luglio il Consiglio Comunale di Trinitapoli ha respinto all’unanimità la diffida del Consorzio Bacino FG4, che con termini perentori aveva invitato il Comune di Trinitapoli a sottoscrivere ad horas un contratto che, come conseguenza, porterebbe ad un aumento della TARI. Lo stesso diktat che il sindaco di Cerignola Franco Metta aveva rivolto al sindaco di Margherita di Savoia Paolo Marrano, ma il risultato è stato ben diverso: il nostro Comune ha immediatamente ubbidito accettando incondizionatamente le condizioni capestro che ci sono state imposte e che hanno portato ad un incremento notevole (anzi, senza precedenti) dalla TARI con il rischio che ci sia un altro rincaro entro la fine dell’anno.

A mio parere, e parlo da privato cittadino, bene ha fatto il Comune di Trinitapoli ed il Sindaco Francesco Di Feo a respingere il diktat: mosso dalla volontà di capire dettagliatamente le condizioni contrattuali e stabilire una linea politica comune, ha portato tutto - come vogliono la prassi ed il buonsenso - in Consiglio Comunale. Invece noi no: a Margherita si è subito accettato tutto sulla parola.

E le forze politiche di opposizione cosa hanno fatto - o meglio, cosa NON hanno fatto - per impedire la sottoscrizione del contratto? Nulla, anche perché in verità ben poco si poteva fare atteso che nessun consiglio comunale ne ha mai discusso: si è trattato, come al solito, di un comportamento monocratico, autoritario, antidemocratico e soprattutto in contrasto con gli interessi dei cittadini.

Ripercorriamo le tappe della vicenda: il servizio di appalto dei servizi di nettezza urbana è stato affidato all’Ecologica Pugliese con contratto n. 1649 del 27 luglio 2012. Il 18 febbraio 2015, quando il sindaco Marrano era in carica da quasi due anni, il consiglio comunale vota (col voto contrario delle forze di opposizione) una delibera di indirizzo al dirigente responsabile per la risoluzione del contratto con Ecologica Pugliese: una decisione che sovverte clamorosamente quanto affermato dall’amministrazione comunale, che nella precedente seduta di consiglio aveva espresso parole di elogio verso l’Ecologica Pugliese erogando una somma di 400.000 euro (non si sa bene a quale titolo) più spese legali. Altri colpi di scena: il sindaco di Margherita di Savoia Paolo Marrano con proprie ordinanze (n. 13 del 19.2.2015, cioè il giorno seguente al consiglio comunale di cui sopra, la n. 74 del 20.8.2015 e la n. 41 del 19.4.2016 prorogava il contratto ad Ecologica Pugliese fino al 20 giugno 2016, cioè sino al subentro del nuovo gestore.

Come se non bastasse, il 27 aprile 2016 il Comune di Margherita di Savoia era assente all’assemblea della SIA in occasione dell’approvazione del progetto unitari di spazzamento, raccolta e trasporto dei rifiuti dei Comuni appartenenti al nostro bacino. Perché?

Il 20 giugno del 2016 il sindaco Marrano nomina Carlo Ronzino nuovo assessore all’ambiente. E a quel punto succede qualcosa di strano: il giorno seguente il sindaco Marrano, con propria ordinanza (n. 70) e senza aver minimamente discusso dell’argomento in consiglio comunale, ordina alla Barsa Spa di provvedere all’esecuzione del servizio di igiene urbana, spazzamento, raccolta e trasporto rifiuti per il periodo di sei mesi (dal 15 luglio 2016 al 14 gennaio 2017) alle stesse condizioni a suo tempo concordate con Ecologica Pugliese. Il motivo dell’ordinanza è che il Comune di Margherita di Savoia non può permettersi di pagare un aumento di 500mila euro richiesti dalla SIA a seguito della nuova contrattazione. Il sindaco di Barletta Pasquale Cascella, con note n. 123 del 23 giugno e n. 125 del 28 giugno 2016, respinge la richiesta del sindaco Marrano, emanata senza aver consultato preventivamente nessun amministratore della Barsa (deve essere la consuetudine a sentirsi comandante in capo…), evidenziando correttamente che sarebbe stato necessario seguire un percorso di ingresso nel capitale sociale, trattandosi di società a partecipazione pubblica.

Come se nulla fosse, con delibera di Giunta Comunale n. 127 del 14 luglio 2016 il sindaco Marrano affida il servizio nuovamente alla SIA con l’addendum di euro 495.480,15 rimangiandosi in questo modo quanto da lui stesso dichiarato pochi giorni prima in occasione del consiglio comunale del 20 giugno (“Una richiesta del genere è insostenibile ed accettarla sarebbe stato da scellerati, da domani il servizio lo eseguirà la Barsa”). In conseguenza di ciò, l’amministrazione comunale aumenta la TARI già nel mese di luglio 2016. A ciò si aggiunge che, a tale data, il Comune di Margherita di Savoia ha contratto durante l’amministrazione Marrano una debitoria di circa 1.500.000 euro nei confronti della SIA.

Il 26 agosto 2016 il consiglio comunale approva, con la delibera n. 36, la convenzione così come indicata dalla SIA: la delibera viene approvata col voto dei soli 9 consiglieri di maggioranza rimasti in aula, mentre l’opposizione abbandona l’assise sottoscrivendo un documento nel quale si evidenzia ancora una volta il discutibile metodo adottato dall’amministrazione Marrano. Il 26 settembre successivo la giunta municipale approva l’aggiornamento dei corrispettivi.

Il 20 gennaio 2017 l’assemblea dei sindaci del Consorzio Igiene Ambientale Bacino FG4 approva l’affidamento per 9 anni alla SIA del servizio di spazzamento, raccolta e trasporto rifiuti: per il Comune di Margherita di Savoia è presente l’assessore Carlo Ronzino, delegato dal sindaco Marrano, che vota a favore. La minoranza non viene informata di nulla: la logica ed il buonsenso avrebbero dovuto suggerire di portare l’argomento in consiglio comunale prima del voto nell’assemblea dei Comuni.

Con delibera n. 13 del consiglio comunale il 31 marzo di quest’anno la maggioranza ratifica la decisione mentre la minoranza, in segno di protesta, esce dall’aula; i consiglieri Galeotta, Ippolito e Lamonaca esprimono voto contrario, spiegando di non aver partecipato ad alcuna discussione in merito. Nella stessa riunione di consiglio comunale con la delibera n. 14 si approva la modifica del regolamento della Tari deliberando l’aumento massimo dell’imposta: il pacchetto è completo.

Quando ai cittadini arrivano le cartelle di pagamento si fa un po’ di chiasso, si ottiene solo la dilazione delle rate di pagamento e tutto finisce lì. L’incontro pubblico svoltosi presso l’Auditorium del Liceo si trasforma in una farsa in quanto non è possibile ottenere un confronto aperto, anzi bisogna stare attenti a come parlare se non si vuole corre il rischio di essere aggrediti da qualche animo vistosamente esagitato.

Si è detto che la colpa di questi rincari record è di taluni incivili che con la loro condotta hanno compromesso la buona riuscita della raccolta differenziata: vero, ma solo in parte. Tra l’altro, in tutti questi anni tali comportamenti non sono stati mai sanzionati da chi di dovere e nessuna forma di controllo o vigilanza è stata mai messa in atto: la responsabilità vera è del sindaco Marrano e della sua amministrazione, la cui superficialità ed approssimazione si è tradotta in un grosso danno economico per i cittadini.

Questa è la sola verità. La prima cosa da fare subito dopo il rinnovo del consiglio comunale fissato per la prossima primavera sarà risolvere il contratto con la SIA e determinare un nuovo ed immediato affidamento (o partecipazione societaria) che dovrà garantire un miglior servizio ed un abbassamento delle tariffe, portate dall’amministrazione Marrano ai massimi livelli. Un “regalo” che i cittadini stanno pagando a carissimo prezzo.

I dati dell’Autorità di Bacino parlano chiaro, sotto l’amministrazione Marrano la percentuale di raccolta differenziata è andata sempre calando, determinando per conseguenza l’applicazione massima dell’ecotassa a carico dei cittadini: si partiva dal 46% del 2013, dopo un anno si è scesi al 41% per crollare ad un misero 34% del 2015. Ma si sa, la colpa è sempre dei cittadini “maleducati” e non di chi invece, quanto meno per una forma di responsabilità nei confronti della nostra collettività, è chiamato a vigilare ed intervenire.

A Trinitapoli il Comune, come incentivo per la raccolta differenziata ed il risanamento ambientale, ha ricevuto un finanziamento di 95mila euro dalla Regione Puglia per la realizzazione di un’isola ecologica automatizzata ed un impianto di distribuzione d’acqua. Margherita di Savoia invece si è lasciata sfuggire un bando dell’Agenzia Regionale per la gestione dei rifiuti che ha finanziato 28 comuni, per un importo complessivo di oltre 600mila euro, per il servizio straordinario di pulizia delle strade extraurbane. L’amministrazione comunale intanto rivendica come un successo personale l’ordinanza di bonifica e ripristino ambientale emessa nei confronti dei proprietari delle aree dove vengono abbandonati rifiuti in maniera incontrollata: peccato che tale ordinanza sia arrivata solo in seguito alla segnalazione e all’intervento dei Carabinieri! E in quattro anni e mezzo di amministrazione Marrano il Comune che controlli ha fatto?

L’emergenza rifiuti a Margherita di Savoia è stata ed è sotto gli occhi di tutti: per senso di responsabilità nei confronti di un paese che vive di turismo e per non danneggiarne l’immagine ho ritenuto opportuno tenere questa missiva nel cassetto sino alla fine di agosto ma ora non è più possibile tacere.»

Avv. BERNARDO LODISPOTO

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