Nettezza urbana, Domenico Lodispoto: «Tutto come previsto: danni ricaduti sulle tasche dei cittadini»

MARGHERITA DI SAVOIA - «Questo è uno di quei tipici casi in cui aver avuto ragione è come una vittoria di Pirro: paradossalmente avrei preferito avere torto ma purtroppo, per quanto riguarda le vicende del servizio di raccolta differenziata, non è stato così.

E sì che era stato detto e ridetto in tempi non sospetti, sollevando l’allarme in sede di Consiglio Comunale ed invitando i cittadini ad una ferma presa di posizione. Sapevamo che i magheggi dell’amministrazione Marrano in materia di nettezza urbana avrebbero prodotto danni gravissimi per le casse del Comune, che sarebbero ricaduti direttamente sulle tasche dei cittadini.

Sapevamo che la transazione di 400mila euro in favore del vecchio gestore era una regalia del tutto ingiustificata e lo abbiamo detto a chiare lettere.

Sapevamo che, nonostante le garanzie dei nostri amministratori, la situazione non sarebbe affatto migliorata. Ora anzi ci ritroviamo ad essere il Comune che paga la quota più elevata all’Autorità di Bacino: da un milione e 200mila euro ora ne paghiamo 3 milioni e 160mila.

Sapevamo che la Tarsu sarebbe aumentata ed avevamo denunciato la cosa a mezzo stampa: ora purtroppo, nel modo più doloroso possibile, se ne sono accorti tutti con un rincaro del 40% circa. Ma le contraddizioni restano. Anzi sono aumentate.

Si sperava in un servizio più efficiente, nei miglioramenti per le condizioni di lavoro degli operatori ecologici e invece niente di tutto questo si è verificato: la mattina di giovedì 8 giugno abbiamo assistito ancora una volta al desolante spettacolo di un paese ricoperto di cumuli di immondizia. Un’immagine mortificante che umilia la nostra comunità a pochi giorni dall’inizio dell’estate.

Ma ci sarebbero molte cose che andrebbero chiarite.

Perché solo il Comune di Margherita di Savoia, a differenza die comuni limitrofi, paga un canone così alto?

Perché, nonostante l’aumento della Tarsu, il paese è in balia dei cumuli di immondizia?

Perché i lavoratori che avevano un contratto di sole 3 ore continuano a lavorare a 3 ore?

Come mai i mezzi utilizzati per la raccolta differenziata sono ancora fatiscenti?

Come mai non c’era e non c’è sicurezza sul lavoro?

Come mai gli operatori ecologici non hanno vestiario attrezzature e norme di sicurezza adeguate sebbene ci sia già scappato il morto?

La nostra amministrazione comunale è quella che paga più di tutti per il servizio ma, evidentemente non soddisfatta, ha elargito costose parcelle legali ad avvocati interpellati per produrre nient’altro che pareri e tutto a carico dei cittadini.

Questi sono i risultati che hanno ottenuto in materia di nettezza urbana. Perfettamente in linea con tutti gli altri settori della vita amministrativa.»

Avv. DOMENICO LODISPOTO (Consigliere comunale)

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