Tedesco: «Tari più alta a causa del conferimento a Grottaglie e dell’abbandono dei rifiuti in periferia»

TRINITAPOLI - Giustino Tedesco, assessore all’Ambiente e all’Urbanistica del Comune di Trinitapoli, ha parlato dell’aumento della Tari e dell’impegno messo in campo dall’amministrazione per risolvere il problema dei rifiuti abbandonati in periferia e nelle campagne.

«Il costo del servizio di raccolta, spazzamento e smaltimento dei rifiuti a Trinitapoli si mantiene molto più basso rispetto al costo del servizio nelle città limitrofe - ha precisato Tedesco -, perché nel 2014 il Comune è riuscito a fare un contratto con la SIA di importo pari a 1.325.000 € complessivo di iva, inferiore a una quota pro-capite di 100 € ad abitante. Considerando che la media regionale pro-capite per questo tipo di servizio è di oltre 150 € ad abitante, si capisce bene che il servizio a Trinitapoli ha un costo basso».

Il leggero aumento della Tari, attualmente, è dovuto alle spese di trasporto e al maggior costo di conferimento dell’indifferenziato, che sta avvenendo a Grottaglie, in seguito alla chiusura della discarica di Cerignola. «Il contratto che Trinitapoli ha in atto è ancora quello del 2014 - spiega l’assessore -. Poi è chiaro che i costi non sono più sopportabili per tante situazioni: in primo luogo, se comunque non si apre la discarica a Cerignola, si continuerà a conferire fuori paese e ci saranno costi aggiuntivi per il conferimento e il trasporto; in secondo luogo, l’abbandono dei rifiuti nelle campagne e nelle periferie è talmente grave che comporta una spesa enorme, che secondo la legge va a carico della Tari. Per questo motivo prego i cittadini di Trinitapoli di collaborare fattivamente, perché non è possibile vedere delle strade trasformate in discariche a cielo aperto. È naturale che i 50.000 € spesi per pulire le periferie vadano a carico dei cittadini».

«Tra l’altro, il danno più importante è l’inquinamento ambientale - continua Tedesco -, perché non si può pulire la periferia ogni volta che si butta una busta. Non se ne conosce la necessità, visto che l’immondizia viene ritirata davanti all’uscio della propria abitazione. Non solo: c’è anche la possibilità di portare i rifiuti, se fuori calendario, nei centri di raccolta. Attraverso una corretta separazione dei rifiuti si può arrivare a far abbassare la quota della Tari delle singole città. Sono problemi che hanno tutte le città, difficilissimi da risolvere, perché la normativa che li riguarda è abbastanza complessa. Noi, ad esempio, dobbiamo conferire i rifiuti alla SIA, ma lo stesso deve fare anche la ditta che si sta occupando della pulizia nelle periferie, non può recarsi, infatti, presso altre discariche. Se si agisce con educazione ambientale, ognuno può fare il proprio dovere risparmiando anche sul costo e sulle tasse, che poi si riverbereranno sui singoli cittadini».

GAETANO DALOISO

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