La Pulita, storia di successo made in Puglia. Terrone: «Una cooperativa con il sogno del turismo e dell’agricoltura»

ANDRIA - Spesso sorprendono le storie di aziende che investono al Sud e magari, negli anni, raggiungono anche il successo. «Coraggiosi», dice chi applaude all’impresa. Ma il coraggio non basta da solo a spiegare gli affari e i posti di lavoro in aumento in un territorio ancora in preda a forti criticità: quello che ci vuole è una visione di insieme.

È questo il caso della cooperativa La Pulita & Service, nata ad Andria nel 1982, oggi eccellenza nel settore dell’igiene ambientale, aree verdi, disinfestazione, manovalanza, trasporto conto terzi e portierato. Il suo sviluppo comincia con l’ingresso in azienda dell’attuale presidente Vincenzo Terrone: nel ’99 è un ventenne che decide di lasciare la carriera in Marina per amore della ragazza che poi sposerà. Così torna in Puglia, dove inizia a lavorare come addetto serale alla sanificazione dell’Ipercoop di Andria. Dopo il passaggio in ufficio, nel 2004 diventa presidente della cooperativa, ma i conti sono in rosso, con un fatturato di 500.000 euro e 400.000 di debiti. Da allora i tempi sono cambiati e oggi l’azienda conta mille addetti, fattura circa 15 milioni di euro e copre un’area che va da Roma alla Sicilia (con sedi distaccate a Napoli, Salerno e Lecce).

Il segreto? «Crederci e amare il proprio lavoro - risponde il presidente -. Adesso mi occupo solo di controlli legali e altro, ma fino a poco tempo fa andavo anche sui cantieri alle 5 del mattino. Dicono che chi sogna sbaglia, ma alcune volte i sogni si realizzano. Da cinque anni, ai soci-lavoratori riconosciamo storni e premi di produzione, perché ogni anno stiamo raggiungendo gli obiettivi prefissati ed è giusto incentivare i lavoratori a dare il massimo. Un’azienda non è formata da dirigenti, ma proprio da lavoratori che rispecchiano l’immagine aziendale».

Sui dipendenti e sulle attrezzature la cooperativa investe molto in termini di qualità del lavoro e dei servizi: sono poche, infatti, le aziende virtuose in Italia ad aver ottenuto la certificazione Ecolabel UE, marchio europeo che attesta il ridotto impatto ambientale di un prodotto o di un servizio durante il suo intero ciclo di vita.

Oltre al business tra pulizie e facchinaggio, La Pulita ha intrecciato un forte legame con il territorio, dimostrando un’attenzione particolare al sociale, come il recupero dell’area verde e la donazione del nuovo parco giochi di piazza Caduti di Nassiriya alla città di Margherita di Savoia (leggi, ndr).

Gli orizzonti, intanto, si allargano anche nel comparto turistico e agricolo, grazie a strategie sempre più indirizzate alla diversificazione, i cui obiettivi tengono conto di una Puglia dalle inesauribili risorse: dopo gli investimenti nel lido Baia dei Pescatori a Trani, nello storico locale Toma la Luna di Bisceglie e in un b&b di prossima apertura ad Andria, uno dei progetti per consolidare il connubio turismo-agricoltura riguarda una masseria capace di creare nuovi posti di lavoro. «Quando i lavoratori aumentano - dice ancora Terrone - per me è una soddisfazione personale». E il sogno continua.

GAETANO DALOISO