Ronzino: «Dal Pd solo provocazioni. Aumento ecotassa per insensibilità dei cittadini e alti costi di smaltimento»

MARGHERITA DI SAVOIA - «Egregio Direttore, avevo fatto promessa di non rispondere più ad eventuali polemiche che riguardassero la mia persona.

Sento il dovere, per opportuna chiarezza, di ricomunicare e dialogare con il popolo margheritano, perché sta circolando un manifestino alquanto provocatorio, partorito dopo l’ultimo consiglio comunale, che coinvolge anche l’intera maggioranza, ideato da qualcuno/a che ha preferito nascondersi sotto la pregiata sigla del PD (renziano e non più bersaniano), che anziché guardarsi la trave nei suoi occhi, è a vedere il chicco di senape in quelli altrui.

Sono anche assessore all’Ambiente dal 20 giugno 2016, e dal giorno del mio insediamento ho ereditato problemi enormi ed alquanto fastidiosi in materia, ove in essere c’era una forma quasi ricattatoria, se vogliamo, da parte di SIA, che sollecitava un adeguamento tariffario a tutti i comuni soci e, quindi, anche al nostro. Ci siamo trovati agli inizi di agosto con la sospensione del servizio da parte di SIA, a causa della nostra resistenza, intanto che si cercavano altri sbocchi, al solo scopo di alleviare i costi, che poi vengono ridistribuiti agli utenti. Sono state interpellate altre aziende del settore, pubbliche e private, come la Bar.S.A. S.p.A., l’AMIU e la TRA.DE.CO Srl, inizialmente interessate, ma con costi notevolmente superiori, tra 2.600.000 e 2.700.000 € più iva, più spese di smaltimento che ammontano ad altri 670.000 €/anno.

Questo ci ha indotti a ridefinire la nostra azione, liberando subito il paese e i lidi balneari di quanto accumulato, e a concordare un addendum di 200.000 € iva compresa, per il quadrimestre agosto-dicembre 2016, comprensivo di servizi estivi come: pulizia spiagge libere, caditoie e stralcio dell’erba sul ciglio stradale per tutto il paese, e del servizio ordinario di sette postazioni mobili di raccolta pomeridiana, al fine di ridurre il fenomeno dell’abbandono e migliorare la percentuale di differenziata, che ancora non trova meriti per la strafottenza degli utenti.

Le obiezioni emerse ricadevano essenzialmente sui costi fissi che ammontano a 1.397.000 €, rappresentati dalle 40 unità che abbiamo ereditato e che difendiamo con onor di gloria, contrariamente a chi fa soltanto chiacchiere e demagogia sull’argomento, abbandonando il consiglio comunale, luogo di serio confronto, senza dare mai un’idea, un suggerimento, e figurarsi una soluzione. Sì, forse una soluzione poteva esserci, se mai l’amministrazione avesse interpellato un’azienda del settore di Carovigno, che, in un passato non tanto lontano, ha rappresentato la fortuna solo per pochi.

Voglio solo rammentare che nella prima amministrazione Camporeale il numero degli addetti era di 20 unità fisse, ampliate di altre 5 nel bimestre luglio-agosto; l’amministrazione Marrano ha ereditato ben 40 unità, con i costi fissi sopra menzionati, e voglio evidenziare che nessuno degli attuali consiglieri di maggioranza ha mai occupato una sedia in passato, fino a maggio 2013. Chi ha il coraggio di dare una risposta? Si faccia avanti, sarà beatificato.

Nel 2017, con tacito assenso, il Comune ha rinnovato il contratto con SIA, pagando un rateo mensile di 162.980 € più iva al 10%, con un aumento di circa il 16,5%. Questa maggiorazione è da ricercarsi soprattutto nell’incapacità di produrre la differenziata, e nell’aumento dei costi di smaltimento dell’indifferenziato, che non avviene più a Cerignola per colmità della discarica, ma a Grottaglie, in provincia di Taranto.

Giusto perché l’utente venga messo al corrente: si smaltiscono circa 4.000 tonn/anno di indifferenziato al costo di 168,7 €/tonn, con una spesa di circa 674.800 € comprensiva di iva. Circa 1.200 di umido, al costo di 148 €, con una spesa di 177.600 €/anno iva inclusa. Per essere più comprensivo, l’indifferenziato è quanto si butta nell’insieme tra umido, carta, plastica, metallo, vetro e quant’altro, prodotto essenzialmente dagli strafottenti. Se solo si facesse un po’ di attenzione nel selezionare i vari componenti, certamente andremmo a risparmiare sulla spesa totale.

Allo stato dei fatti, con una percentuale di differenziata al 36,71%, paghiamo l’ecotassa per circa 91.000 €. Vero è che agli inizi si è avuto il 65% come risultato, ma riguardava solo carta e plastica; con l’inizio della separazione umido-indifferenziato, la stessa percentuale è precipitata considerevolmente. Giusto per intenderci, l’ecotassa è come un verbale ad un auto in perenne divieto di sosta. Almeno il 60% della popolazione è rimasto insensibile ad un problema così spicciolo e poco impegnativo e, continuando su questa strada, ci troveremo a pagare sempre di più.

Non è colpa del sindaco Marrano questo considerevole aumento, e tanto meno dell’assessore Ronzino, che lava anche la bottiglietta di Coca-Cola, di aranciata, di tè, i vasetti dello yogurt, pur di recuperarli nella plastica, ma di quella parte di popolazione menefreghista e strafottente.

Pur di raggiungere una meta ben definita, il 65% di differenziata, per non pagare più l’ecotassa ed entrare nella classe di merito, saranno aumentati i controlli su tutti, e specie su chi possiede case a pianoterra, che nel periodo estivo fitta a bagnanti senza essere in possesso degli appositi contenitori.»

CARLO RONZINO (Assessore all’Ambiente Comune di Margherita di Savoia)

box giardino mago