Continua il tour “H2Oro. In buone acque”. Il quarto open day presso l’impianto di depurazione di Trinitapoli

MARGHERITA DI SAVOIA - Un nuovo open day si è svolto ieri mattina presso l’impianto di depurazione di Trinitapoli (BT), nell’ambito del progetto H2Oro. In buone acque che esplora il tema dell’acqua con un approccio ludico-scientifico. L’iniziativa è realizzata da Legambiente Puglia, Acquedotto Pugliese e Autorità Idrica Pugliese, per sensibilizzare cittadini e studenti sull’importanza di una corretta depurazione e sulla necessità di preservare le risorse idriche. (Video)

Hanno partecipato all’open day Simeone di Cagno Abbrescia, presidente di Acquedotto Pugliese, Vito Colucci, direttore generale di Autorità Idrica Pugliese, Francesco Di Feo, sindaco di Trinitapoli, Francesco Tarantini, presidente di Legambiente Puglia.

«Acquedotto Pugliese - ha dichiarato Simeone di Cagno Abbrescia, Presidente di Acquedotto Pugliese - è fortemente impegnata a garantire un livello di depurazione adeguato ai territori serviti. La visita di oggi al depuratore di Trinitapoli è l’occasione per raccontare quanto siano importanti per la salvaguardia dell’ambiente la depurazione, il riuso delle acque depurate e il risparmio idrico. Noi tutti abbiamo il compito di preservare questa risorsa preziosa e impiegarla in modo consapevole. Ai giovani il compito di diventare ambasciatori di questo messaggio».

L’impianto al servizio dell’agglomerato di Trinitapoli, interessato da lavori di potenziamento per un importo pari a circa € 1.800.000,00, è caratterizzato dal trattamento del tipo biologico nitro-denitro, sedimentazione finale, filtrazione e digestione aerobica dei fanghi. I lavori, ultimati nel 2014, hanno previsto il potenziamento funzionale ed impiantistico dell’impianto al fine di portate la capacità di trattamento dello stesso da 11.600 AE a 21.024 AE, con scarico conforme a quanto previsto dalle tabelle 1 e 2 dell’All. 5 al D.Lgs. 152/2006 e recapito finale nel canale Cinque Metri, che confluisce a sua volta nel lago Salpi. (Scheda impianto)

Adiacente all’impianto di depurazione è presente l’impianto di affinamento che tratta le acque depurate in uscita dall’impianto di depurazione, con capacità di trattamento fino a 300 mc/h, dotato di stazione di ultrafiltrazione e in grado di restituire un refluo conforme ai limiti previsti dalla normativa vigente. Le acque affinate vengono sollevate ai bacini di accumulo gestiti dal Consorzio di Bonifica della Capitanata.

Sia l’impianto di depurazione che l’affinamento sono costantemente oggetto di lavori di manutenzione conservativa e ammodernamento elettromeccanico volti ad un continuo perseguimento del risparmio energetico e del rispetto dell’ambiente.

Accompagna gli open day il laboratorio didattico H2Oltre di Multiversi Divulgazione Scientifica, che oggi ha coinvolto gli alunni dell’Istituto Comprensivo Garibaldi-Leone e del Circolo Didattico “Don Milani” di Trinitapoli. Scopo del laboratorio è stimolare una comprensione totale delle risorse idriche, coinvolgendo numerose classi in attività ricreative sul ciclo dell’acqua, sul risparmio idrico e sull’importanza di bere l’acqua del rubinetto. H2Oltre illustra le proprietà chimico-fisiche dell’acqua e le fasi che attraversa in un impianto di depurazione, sensibilizzando a un uso corretto dell’acqua a partire dai piccoli gesti quotidiani come non gettare i rifiuti nel wc o nel lavandino.

«H2Oro. In buone acque è un percorso interamente dedicato alle risorse idriche - ha detto Francesco Tarantini, presidente di Legambiente Puglia -, che ha un approccio duplice: da un lato ci sono i laboratori ludico-ricreativi realizzati dagli animatori di Multiversi, che da anni ci affiancano coinvolgendo gli studenti in esperimenti con l’acqua, dall’altro le lezioni tenute dai tecnici di Acquedotto Pugliese, che illustrano il viaggio dell’acqua sporca che diventa pulita, in modo semplice e comprensibile. Ci interessa soprattutto stimolare un utilizzo dell’acqua di rubinetto, più controllata e sicura, in sostituzione di quella in bottiglia che è un incentivo grave alla produzione di plastica».

Ufficio stampa e comunicazione Legambiente Puglia