Rifiuti, Ventola a Stea: “Preparati a scrivere altre 256 note ai sindaci pugliesi, perché sono tutti esasperati come quello di Trinitapoli”

BARI - «Ne dovrà scrivere una al giorno per altri 256 giorni l’assessore all’Ambiente, Gianni Stea. Una lettera per quanti sono i Comuni pugliesi, meno una, perché ieri, 29 luglio, ha preso carta e penna e ha scritto una nota con un unico mittente: il sindaco Francesco Di Feo, sindaco di Trinitapoli, e gli ha tuonato: “attribuire l’aumento della Tari alla Regione è falso e strumentale”.

E, invece, siamo noi a invitare Stea a non utilizzare il ruolo che ricopre nella Giunta regionale per fare attacchi politici agli avversari. Perché due sarebbero le conseguenze: o Stea non si rende conto che l’ira dei sindaci va ben oltre i confini di Trinitapoli e della BAT (e allora è incapace di svolgere il suo che gli è stato affidato dal presidente Emiliano)... oppure, e sarebbe peggio, non si rende conto che l’aumento della TARI è dovuto per colmare le inefficienze di una Giunta Regionale che non ha ancora portato in Consiglio un Piano di Rifiuti e che a scadenza di legislatura naviga a vista con stanziamenti emergenziali ora per togliere i rifiuti dalle strade periferiche, ora per far viaggiare i rifiuti in tutta Italia.

I tre milioni (un’inezia rispetto sia al numero dei Comuni pugliesi sia all’emergenza), quale contributo straordinario per i maggiori oneri sostenuti dai Comuni per lo smaltimento dei rifiuti organici, ai quali fa riferimento sono stati stanziati poco più di 2 settimane fa e dovranno essere gestiti dall’AGER, che dopo la pubblicazione del provvedimento, dovrà provvedere a trasmettere alla sezione Ciclo Rifiuti e Bonifiche della Regione Puglia un riparto della somma stanziata con l’indicazione dei criteri applicati: Stea ci avvisi quando tutto l’iter è completato e i soldi saranno materialmente arrivati nelle casse comunali, compresa quella di Trinitapoli così si potrà capire se Di Feo era o meno nelle condizioni di provvedere al conferimento e smaltimento dei rifiuti senza aumentare la tassazione locale!

In conclusione, Stea risparmi le letterine ad personam e politiche, faccia l’assessore e venga in Consiglio regionale a presentare il Piano che la Puglia aspetta da anni.»

FRANCESCO VENTOLA (Consigliere regionale Direzione Italia)