“Sole e Natura”, Colasanto: «Lavoriamo per valorizzare le eccellenze della nostra terra»

TRINITAPOLI - Un legame profondo con il territorio, che si è accentuato nel corso degli anni nonostante le numerose esperienze professionali all’estero. Partire per ritornare, esplorare e poi fare tesoro delle conoscenze acquisite per valorizzare le eccellenze della propria terra. È questa la filosofia che anima l’attività dell’azienda “Sole e Natura” di Marianna Colasanto, leader nel settore dei prodotti ortofrutticoli semilavorati, sia surgelati che freschi, con sede in via Pisa, 4 a Trinitapoli (BT).

Un’azienda che nasce da una lunghissima storia di produttore ortofrutticolo del padre della titolare, Pasquale Colasanto: “Oramai ho 40 anni di esperienza nel settore, soprattutto del carciofo. Ho girato mezzo mondo con questo tipo di piantagioni, a partire dal Sud Italia, poi nei paesi dell’Est Europa come la Bulgaria dove il clima era adatto ma la mentalità non ancora pronta; dall’Egitto ho imparato molto, poiché là è nato il carciofo come pianta ornamentale”. Tanta passione, dunque, e desiderio di far conoscere in giro per il mondo un prodotto locale dal gusto straordinario, versatile, eccellente in svariate preparazioni gastronomiche.

Dopo anni di attività per conto di aziende di spicco del settore a livello internazionale, “mia figlia mi ha dato l’input per aprire la nostra azienda Sole e Natura qui nel mio paese, Trinitapoli”, racconta con orgoglio Pasquale Colasanto. “La nostra azienda si occupa di export, con l’obiettivo di perfezionare questo settore, finanziando i produttori, sia italiani che all’estero, commercializzando e valorizzando il prodotto in tutto il mondo. Siamo fornitori delle maggiori aziende sia italiane che straniere con il prodotto semilavorato. La mia scelta aziendale, infatti, è quella di fornire i grossi gruppi, senza mai scontrarmi o entrare in competizione con il loro prodotto finale”.

Con la crisi che attanaglia il settore e in genere l’economia nazionale, su cosa si deve puntare per fare impresa? Nel nostro territorio stiamo crescendo, soprattutto grazie all’investimento su nuove varietà, alle innovazioni. Sperimentiamo sempre per migliorare la qualità e consentire ai produttori un maggior guadagno. Il carciofo è classificato come prodotto di lusso, non è un bene di prima necessità come il pane, e farlo conoscere e apprezzare a tutti non è facile. Anche in Italia ci sono zone dove il carciofo è quasi sconosciuto, non è apprezzato come dovrebbe. È invece molto noto in Toscana, nel Triveneto, in Puglia, in Campania, nel Lazio.

Le manifestazioni come la Sagra del Carciofo di Trinitapoli sono utili per ampliare la notorietà dei prodotti locali? Da 15 anni ad oggi abbiamo fortemente voluto la Sagra del Carciofo, proprio per far conoscere il carciofo non certo ai trinitapolesi ma al resto d’Italia. Personalmente ci tengo a migliorarla anno per anno. Ci ho creduto, ci credo ancora e ci crederò sempre. La mia soddisfazione è che di anno in anno ci sono sempre novità: per esempio nei giorni scorsi, per l’ultima edizione della Sagra, sono arrivati 150 camper da tutta Italia, ciò significa che per 3 giorni sono state qui centinaia di persone che prima non sapevano neanche dell’esistenza di Trinitapoli.

Quale consiglio darebbe ai giovani che vogliono mettersi alla prova con un’attività imprenditoriale agricola? Il mio consiglio è tornare alle origini della nostra agricoltura, impegnandosi sia nella coltivazione primaria del nostro eccellente prodotto che nel business, diventando promotori del prodotto, portando in giro il suo enorme valore. Il lavoro costante e capillare dà sempre i suoi frutti, e infatti oggi il carciofo è noto anche negli Stati Uniti e in Russia. Le possibilità quindi ci sono, se c’è passione e voglia di impegnarsi in un progetto.

YLENIA NATALIA DALOISO