Di Feo a Teleregione: «Stop ai sottomarini che minano le soluzioni sui rifiuti»

Di Feo a Teleregione: «Stop ai sottomarini che minano le soluzioni sui rifiuti» Di Feo a Teleregione: «Stop ai sottomarini che minano le soluzioni sui rifiuti»
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TRINITAPOLI - “Stop a chi firma accordi dal Prefetto e poi coi sottomarini li fa fallire, sobillando e raccontando falsità, come quella che noi dell’Aro BT3 non abbiamo pagato. Sono tentativi gattopardiani per far saltare tutto, a danno delle comunità”. Francesco di Feo, ospite ieri sera a Teleregione, spiega la controversa situazione dei rifiuti nel Consorzio Bacino FG4, tra passato, presente e prospettive.

IL DURC DI SIA IN CONCORDATO - Alle telecamere di Fuori dal Coro, il sindaco di Trinitapoli dialoga col giornalista Salvatore Petrarolo e chiarisce perché gli stipendi ai dipendenti di Sia Srl restano non pagati: “Il concordato in continuità è stato presentato - riconosce di Feo -, sia pur per preservare temporaneamente l’azienda di Forcone Cafiero dall’aggressione dei creditori, per provare a rimetterla in sesto nell’interesse di tutti. Come tutti vorremmo che le 3 mensilità arretrate fossero garantite ai lavoratori di Sia Srl che attendono da maggio, compresa da oggi la quattordicesima. Ma occorre ricordare che il Durc di Sia non è in regola e quindi non può ricevere i versamenti dagli Enti. Ci siamo detti anche disponibili ad erogare pagamenti diretti ai lavoratori, con adeguata soluzione tecnica. Ma smettiamola di raccontare falsità per creare confusione ed emergenze ad arte”.

CHI PAGA E CHI HA PAGATO - Da Cerignola intanto si mostrano i mandati di pagamento a Sia, in queste ore, sebbene ciò non si traduca in liquidazione degli stipendi: “Se Cerignola paga - precisa il primo cittadino casalino -, va spiegato che paga solo adesso: deve dare 3,5 milioni che evidentemente prima non sono stati corrisposti a Sia pur essendo rinvenienti dalla Tari, quindi vincolati. Noi non abbiamo debiti, ecco perché non paghiamo. Non accettiamo lezioni e sobillazioni social”.

ORDINANZE IN DANNO PER GARANTIRE IL SERVIZIO - Se dalle prime ore dell’emergenza delle scorse settimane alcuni Comuni hanno fatto ricorso ad ordinanza ad hoc, per di Feo non può essere derubricato come mero danno a Sia: “L’amministratore unico Francesco Vasciaveo - spiega - il 29 giugno ci ha comunicato di non essere in grado di assicurare oltre il servizio, per carenza di risorse. Noi, che abbiamo la responsabilità della sanità pubblica, ci siamo rivolti temporaneamente ad altre ditte per non avere l’emergenza che invece ha avuto chi, come a Cerignola, ha atteso chissà cosa. I nostri cittadini pagano la Tari e meritano che i rifiuti vengano raccolti: abbiamo spostato l’orario della differenziata e ripristinato i turni a regime”.

VERSO ASIPU SPA - Comunque finirà la questione con Sia, Trinitapoli, San Ferdinando di Puglia e Margherita di Savoia rivendicano l’autonomia dell’Aro BT3. In queste ore, dopo aver concordato l’ausilio della Regione Puglia e dell’Ager, Asipu Spa di Corato è pronta ad assorbire forze e livelli occupazionali di Sia Srl. Frattanto, in vista di un periodo sperimentale di 6 mesi a partire da agosto, sta studiando i disciplinari tecnici dei singoli Comuni, per l’opportuno calcolo dei costi. Il sindaco di Feo teme disturbi: “In Prefettura si è unanimi a chiedere alla Regione di collaborare alla risoluzione, ma poi nessuno deve lavorare in maniera surrettizia a far fallire la trattativa o si punta ad allungarne i tempi. Io pretendo che l’accordo vada avanti anche senza il placet unanime dei 9 sindaci, sennò ci sarà sempre qualcuno che punta a far saltare tutto, per progetti diversi da quelli che stiamo concertando noi”.

Insomma, si procede, salvo boicottaggi: “Se non ci fossero state azioni di disturbo social, politiche e territoriali - conclude di Feo a Teleregione -, questa questione sarebbe risolta da tempo”.

COMUNE DI TRINITAPOLI Servizio di Comunicazione istituzionale

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